Dipartimento federale di giustizia e polizia

Ultima fase dell’associazione a Schengen: nuovo regime di controllo negli aeroporti svizzeri

Comunicati, DFGP, 27.03.2009

Berna. I controlli sistematici delle persone alle frontiere nazionali sono già stati soppressi il 12 dicembre 2008, con l'inizio della cooperazione operativa tra la Svizzera e l'UE nell'ambito degli accordi di associazione a Schengen e Dublino. Il 29 marzo 2009, con il nuovo orario di volo, il regime di controllo di Schengen sarà introdotto anche negli aeroporti, che costituiscono le frontiere esterne di Schengen della Svizzera.

Negli aeroporti svizzeri saranno soppressi i controlli dei passeggeri che si spostano all’interno dello spazio Schengen, agevolando considerevolmente la libera circolazione. I passeggeri provenienti da o diretti in Paesi non aderenti a Schengen saranno invece controllati sistematicamente (controllo dei passaporti, se necessario apposizione del timbro sul documento di viaggio e consultazione a campione del Sistema d’informazione di Schengen SIS). In caso di cittadini di Stati terzi, i controlli saranno ancora più approfonditi con la consultazione obbligatoria del SIS, se necessario la verifica del visto e un interrogatorio standard, ad esempio sull’itinerario, lo scopo e la durata del soggiorno.

Questa ultima fase dell’associazione a Schengen è stata celebrata oggi all’aeroporto di Zurigo-Kloten. Su invito del Consiglio federale, hanno partecipato anche Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione europea, il ministro dell’interno ceco Ivan Langer, presidente del Consiglio Giustizia e Affari interni, nonché altri ministri dell’Interno dell’UE. Il Consiglio federale era rappresentato dal presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e da Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Per il Cantone di Zurigo ha preso parte ai festeggiamenti una delegazione con il presidente del governo Markus Notter e la presidente del Gran Consiglio Regula Thalmann.

La cooperazione di Schengen favorisce la libera circolazione alle frontiere interne tra gli Stati aderenti e stabilisce disposizioni d’entrata uniformi per lo spazio Schengen. Allo stesso tempo la sicurezza viene garantita attraverso misure compensative come, per esempio, il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne e il potenziamento della cooperazione internazionale tra le autorità di polizia e giustizia.

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