Cooperazione in materia di polizia: autorizzazione per la firma di tre convenzioni bilaterali con la Germania

Comunicati, DFGP, 23.06.1999

Il Consiglio federale ha autorizzato mercoledì la consigliera federale Ruth Metzler-Arnold, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, a firmare altre tre convenzioni bilaterali con la Germania. Si tratta di adeguamenti degli accordi aggiuntivi bilaterali relativi alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale, alla Convenzione europea di estradizione nonché alla Convenzione sul diritto di transito. Le tre convenzioni vertono essenzialmente sullo scambio facilitato di documenti, su agevolamenti procedurali per quanto concerne le consegne nonché su prescrizioni relative al traffico stradale.

Le modifiche intervengono sulla base dell'accordo sulla cooperazione transfrontaliera in materia di polizia e giudiziaria, che il Consigliere federale Koller e il ministro degli interni tedesco Schily hanno firmato il 27 aprile 1999 a Berna. Tutti e quattro gli accordi con la Germania nonché il rispettivo accordo con l'Austria e il Principato del Liechtenstein saranno sottoposti all'approvazione delle Camere in un unico pacchetto nell'autunno prossimo. Il 22 aprile 1999 le Camere hanno già approvato con una chiara maggioranza accordi analoghi con la Francia e l'Italia.

Rafforzamento della sicurezza interna

La ragione principale per cui la Svizzera desidera concludere tali accordi internazionali con gli Stati limitrofi è da ricercare nello spazio esiguo entro il quale è costretta a muoversi a causa della sua esclusione dall'Unione europea. Per ora la Svizzera non può che cercare di limitare le conseguenze negative di tale esclusione. Si tratta anzitutto di evitare che il nostro Paesi si trasformi in una piattaforma per la migrazione illegale e per la criminalità organizzata transfrontaliera. Tale pericolo aumenta a misura che si protrae l'esclusione della Svizzera dallo spazio di sicurezza costituito dagli Stati membri dell'UE. Gli accordi internazionali con gli Stati limitrofi costituiscono un elemento importante per una maggiore sicurezza interna. Con ciò la Svizzera non è tuttavia inclusa nello spazio di sicurezza comune degli Stati membri dell'UE.

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