Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la proroga dell'impiego dell'esercito a protezione di installazioni minacciate
Comunicati, DFGP, 28.06.1999
Il Consiglio federale ha licenziato mercoledì il messaggio e il disegno relativi alla decisione di approvazione concernente la proroga dell'impiego dell'esercito a protezione di installazioni minacciate.
Grazie al compito di sorveglianza assegnato all'esercito, deciso dal Consiglio federale il 1° marzo 1999, è stato possibile adottare in misura sufficiente i provvedimenti di protezione delle rappresentanze estere, necessari in base al diritto internazionale pubblico. Le esperienze fatte negli ultimi mesi in merito all'impiego dell'esercito sono state valutate positivamente da tutti gli organi coinvolti.
Con decisione del 31 maggio 1999 il Consiglio federale ha prorogato il mandato dell'esercito per compiti di sorveglianza di oggetti minacciati oltre il 1° luglio 1999. Si prevede che la proroga del servizio di appoggio durerà più di tre settimane. L'articolo 70 della legge militare stabilisce pertanto che l'impiego dell'esercito deve essere approvato dall'Assemblea federale nella sessione successiva.
Nel suo messaggio il Consiglio federale sostiene che non si possono ancora escludere attacchi a rappresentanze diplomatiche di Stati esteri nonché a installazioni e organizzazioni internazionali. Il pericolo di minaccia per le installazioni "sensibili" in Svizzera si è acuito in relazione al processo contro il capo del PKK Ocalan e in seguito alla crisi nel Kosovo. Nonostante sia iniziato in questa regione il processo di pace non si può negare, in concomitanza con esso, l'eventualità di aggressioni a rappresentanze di Stati esteri.
Grazie al compito di sorveglianza assegnato all'esercito, deciso dal Consiglio federale il 1° marzo 1999, è stato possibile adottare in misura sufficiente i provvedimenti di protezione delle rappresentanze estere, necessari in base al diritto internazionale pubblico. Le esperienze fatte negli ultimi mesi in merito all'impiego dell'esercito sono state valutate positivamente da tutti gli organi coinvolti.
Con decisione del 31 maggio 1999 il Consiglio federale ha prorogato il mandato dell'esercito per compiti di sorveglianza di oggetti minacciati oltre il 1° luglio 1999. Si prevede che la proroga del servizio di appoggio durerà più di tre settimane. L'articolo 70 della legge militare stabilisce pertanto che l'impiego dell'esercito deve essere approvato dall'Assemblea federale nella sessione successiva.
Nel suo messaggio il Consiglio federale sostiene che non si possono ancora escludere attacchi a rappresentanze diplomatiche di Stati esteri nonché a installazioni e organizzazioni internazionali. Il pericolo di minaccia per le installazioni "sensibili" in Svizzera si è acuito in relazione al processo contro il capo del PKK Ocalan e in seguito alla crisi nel Kosovo. Nonostante sia iniziato in questa regione il processo di pace non si può negare, in concomitanza con esso, l'eventualità di aggressioni a rappresentanze di Stati esteri.
