L’UFP pubblica un rapporto sulla situazione della "criminalità organizzata"
Comunicati, fedpol, 29.01.1999
punti di maggiore concentrazione delle attività delle organizzazioni criminali in Svizzera sono localizzabili nella Svizzera romanda, nella regione di Zurigo e in Ticino. Il rapporto sulla situazione pubblicato venerdì dall’Ufficio federale di polizia (UFP) fornisce in particolare una visione generale sull’estensione della criminalità organizzata in Svizzera: oltre 150 svizzeri e stranieri e 90 ditte con sede in Svizzera sono sospettati di intrattenere relazioni con la criminalità organizzata russa e di aver commesso atti criminali.
Il rapporto sulla situazione si suddivide per tipo di reati di competenza degli uffici centrali di polizia giudiziaria dell‘UFP: sostanze stupefacenti e denaro falso (competenze in materia d’indagine) nonché tratta di esseri umani e criminalità organizzata (incarichi di analisi, coordinazione e informazione). Per quanto concerne il settore sostanze stupefacenti e denaro falso tale rapporto presenta il rapporto semestrale pubblicato già da anni, che appare per la prima volta in un‘edizione ampliata per i capitoli tratta di esseri umani e criminalità organizzata.
Caratteristiche della criminalità organizzata
Il punto nodale del rapporto sulla situazione è costituito dalle attività criminali di persone provenienti dalla Russia e da altri Stati dell’ex Unione Sovietica, dato che la Sezione Analisi attualmente in fase di costituzione si è concentrata soprattutto sull’analisi della criminalità organizzata legata a questi Paesi. Per consentire una migliore comprensione della criminalità organizzata russa il rapporto cita però come termine di confronto anche organizzazioni criminali di provenienza diversa.
La base del confronto risiede nell’analisi di 140 dossier dell’UFP relativi a casi importanti verificatisi negli anni dal 1987 al 1997. Di questi casi, 36 sono da ascrivere alla criminalità organizzata e i relativi fascicoli forniscono informazioni riguardanti la provenienza, l’organizzazione, le attività e i metodi della criminalità organizzata in Svizzera.
- I Paesi di provenienza delle organizzazioni indagate sono Italia, Russia, USA, Canada, Colombia, Messico, Croazia, Brasile, Libano, Albania e Turchia. Le organizzazioni criminali indagate, alla stregua di imprese multinazionali, sono spesso presenti contemporaneamente in vari Paesi, dove spesso trasferiscono i centri strategici delle loro attività.
- Le organizzazioni criminali non sono strutture fisse ma reti di collegamento adattabili e flessibili. Sono anche estremamente eterogenee e si suddividono fra attori centrali, che ne costituiscono il nucleo, persone di riferimento interscambiabili all’interno dell’organizzazione e persone che collaborano temporaneamente con l’organizzazione.
- Le attività delle organizzazioni criminali si concentrano nel settore finanziario, a sostegno dell’ipotesi ampiamente diffusa che l’organizzazione criminale usa la Svizzera come base per le transazioni finanziarie e il riclaggio di denaro. I centri strategici sono quindi situati geograficamente anche nei Cantoni di Zurigo, Ginevra e Ticino, che ospitano le principali piazze finanziarie della Svizzera.
- Le organizzazioni criminali si differenziano non tanto per le loro attività quanto per i loro metodi di lavoro: le organizzazioni più piccole sono attive soprattutto nelle zone periferiche, limitandosi al commercio di stupefacenti e di armi e a varianti rudimentali del riciclaggio di denaro. Le organizzazioni di media importanza commettono in Svizzera pochi reati eccetto il riciclaggio di denaro, secondo modelli sperimentati e complessi. Le organizzazioni più importanti trasferiscono il loro denaro tramite ditte offshore cha hanno una filiale in Svizzera con la quale scambiano fittizie relazioni d‘affari. Intrattengono contatti con personalità del mondo politico ed economico per poter sfruttare la loro influenza e le loro reti di relazioni a scopi illeciti.
Persone e ditte coinvolte
Le principali organizzazioni hanno origine negli ambienti della criminalità organizzata russa, di cui è tracciato un quadro dettagliato nel rapporto. Tale descrizione si fonda su undici rapporti che l‘ufficio CSI della Sezione Analisi ha sottoposto alle autorità cantonali preposte al perseguimento penale come strumento ausiliare per le indagini in corso o come strumento necessario ad avviare nuove indagini. Da questi rapporti risulta che i 687 cittadini svizzeri e stranieri che direttamente o indirettamente intrattengono relazioni con la criminalità organizzata russa sono sospettati in 153 casi di aver commesso atti criminali. Delle 194 ditte (di servizi finanziari e commerciali) con sede in Svizzera che direttamente o indirettamente intrattengono relazioni con la criminalità organizzata russa, 90 sono citate in relazione ad atti criminali. I reati più frequenti sono la collaborazione o il sostegno forniti a organizzazioni criminali, il riciclaggio di denaro e la frode. Inoltre, 342 ditte con sede all’estero sono implicate nelle reti di relazioni descritte nei rapporti. Per le autorità di perseguimento penale le indagini sono complicate nella misura in cui devono valutare i casi in tutte le loro diramazioni.
L’analisi degli undici rapporti non traccia un quadro completo della criminalità organizzata russa in Svizzera ma potrebbe essere solamente la punta dell’eisberg. I rapporti illustrano unicamente la rete di relazioni che gli analisti hanno potuto prendere in esame nell’arco di un anno senza procedere a una valutazione sistematica di tutte le informazioni. Le informazioni analizzate sono attinte essenzialmente a due fonti principali: fonti classificate come le banche dati di polizia (ad es. ISOK) e fonti ufficiali (ad es. media). La registrazione di persone nel sistema di trattamento dei dati in materia di lotta contro la criminalità organizzata (ISOK) è effettuata soltanto se sussiste un numero sufficiente di fatti sospetti che gli uffici centrali di polizia criminale sono tenuti per legge ad analizzare (ad es. creazione sospetta di una ditta in assenza di una reale base economica). Di conseguenza la nozione di "mafia russa" è fuorviante e discrimina i cittadini russi che visitano la Svizzera senza nutrire intenti criminali.
Tratta degli esseri umani
La tratta delle donne, dal reclutamento nel Paese d’origine fino alla promozione dell’esercizio illegale della prostituzione è la classica attività della criminalità organizzata. Ingaggiatori, passatori, sfruttatori di prostitute e gestori di bordelli dispongono di organizzazioni proprie che operano in stretta collaborazione e costituiscono un ramo economico indipendente. In Svizzera è in aumento il numero di club e saloni dove oltre il 95% delle donne – che si presentano come turiste – si prostituiscono illegalmente. Queste donne provengono prevalentemente dagli ex Paesi dell‘Est. Di rado forniscono alla polizia informazioni sul loro reclutamento, sul viaggio in Svizzera e su eventuali organizzazioni criminali. È quindi molto difficile stabilire in che misura i reclutamenti, ad esempio, avvengono in stato di costrizione.
Le condanne per reati sessuali commessi su bambini negli anni Novanta sono aumentate dapprima in modo discontinuo e poi in modo costante (1992: 59 - 1996: 272). Anche le condanne per reati sessuali commessi su bambini in relazione alla pornografia hanno registrato un forte aumento (1993: 3 - 1996: 30). Allarmante è l’aumento di condanne registrate per pornografia infantile (1992: 10 - 1996: 272). Nell’ambito del turismo sessuale in Svizzera sono state finora pronunciate pochissime condanne, perché le procedure penali, in particolare l‘assunzione delle prove e le inchieste all‘estero, risultano particolarmente onerose. Il numero reale dei reati che vi sono legati sembra essere molto elevato. L’UFP ha intensificato la collaborazione con le organizzazioni non governative (ONG) al fine di migliorare l’informazione reciproca. Anche le autorità cantonali di perseguimento penale dovrebbero poterne usufruire. Per combattere la diffusione della pornografia infantile su Internet, l’UFP ha creato lo scorso anno il Servizio Internet-Monitoring. Le notizie pervenute al Servizio indicano chiaramente che le offerte penalmente perseguibili provengono nella maggior parte dei casi dall’estero, e sottolineano così l’importanza della collaborazione internazionale.
Sostanze stupefacenti e denaro falso
Per quanto concerne le sostanze stupefacenti, la situazione nella prima metà del 1998 non è migliorata: tutte le droghe in commercio sono disponibili a basso prezzo e in quantità sufficiente, mentre continua il boom del cannabis (coltivazione della canapa e vendita nei negozi di canapa). In materia di denaro falso, nella prima metà del 1998 il numero delle falsificazioni registrate è salito in seguito al sequestro di un grosso quantitativo di banconote false in dinar di Bahrain.
