Ufficio federale di polizia

Il Ministero pubblico non dà seguito alla denuncia contro il consigliere federale Ogi

Comunicati, fedpol, 05.02.1999

L'apertura di un'inchiesta preliminare necessita dell'esistenza di un sufficiente sospetto di reità nella fase preistruttoria. L'esame della denuncia contro il Consigliere federale Adolf Ogi ha però subito rivelato che le accuse sollevate si fondano su dubbi assolutamente campati in aria.

Il 2 febbraio 1998 è stata trasmessa al Ministero pubblico della Confederazione una denuncia contro il Consigliere federale Ogi e il Comitato internazionale olimpico (CIO) per corruzione passiva e corruzione attiva.

L'esame delle accuse ha rivelato che non esiste un benché minimo sospetto concreto che da parte del CIO sia stata offerta o promessa l'aggiudicazione dei Giochi olimpici invernali del 2006 a Sion se il Consigliere federale Ogi si fosse impegnato a esonerare il CIO dal pagamento dell'IVA. Ancor meno ipotetico è il sospetto di reità che il Consigliere federale Ogi abbia offerto o promesso di darsi da fare per esonerare il CIO dal pagamento dell'IVA in cambio dell'attribuzione a Sion dei Giochi olimpici del 2006. Va detto poi che tale esonero fiscale, che tra l'altro non è ancora stato deciso, non è di competenza del Consigliere federale Ogi, bensí dell'Assemblea federale.

Il Ministero pubblico della Confederazione ha quindi deciso, in data 4 febbraio 1999, di non dare nessun seguito a tale accusa.

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