Reazioni positive all'avamprogetto di legge sui documenti di legittimazione
Il Consiglio federale affida l'incarico al DFGP per la stesura del messaggio
Comunicati, DFGP, 29.03.2000
La consultazione per il progetto di legge sui documenti di legittimazione dei cittadini svizzeri ha dato un esito prevalentemente positivo. La maggioranza dei partecipanti ha accolto favorevolmente sia l'istituzione di un nuovo passaporto non falsificabile, sia una base legale unitaria per i documenti di legittimazione sia l'unificazione della procedura di rilascio di passaporto e carta d'identità. Si sono invece sollevate obiezioni sui diritti d'accesso alla banca dati e sulla procedura di rilascio. Mercoledì, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di rielaborare il progetto di legge in base ai risultati della consultazione e di redigere il messaggio.
Fonte di disaccordo sono state le autorità che dovrebbero avere accesso alle informazioni raccolte nella banca dati dei documenti di legittimazione. Pertanto si è chiesto che le informazioni possano venir divulgate solo in casi eccezionali, secondo i principi di assistenza amministrativa. Numerosi sono poi i partecipanti alla procedura che rifiutano il diritto di accesso agli uffici di polizia dei Cantoni e della Confederazione, nel caso in cui la banca dati fornisca, come dati supplementari, il nome dei genitori.
Alcuni di loro inoltre domandano una procedura centralizzata per il rilascio del passaporto e della carta d'identità (Comuni, quali autorità di rilascio, controllo centrale, a livello amministrativo e tecnico, delle domande e del rilascio dei passaporti), adducendo, a motivazione della propria richiesta, gli ottimi risultati riscontrati nella procedura per la carta d'identità.
Nel documento di legittimazione si deve registrare, in nome della tradizione, il luogo d'origine al posto del luogo di nascita, che verrà invece memorizzato nel sistema d'informazione. Nel corso della consultazione molti Cantoni e partiti hanno infatti richiesto l'inserimento del luogo d'origine piuttosto che quello di nascita come previsto dal progetto. Per ragioni di spazio, non si possono inserire entrambi.
A richiesta, su una pagina separata del documento di legittimazione, si potrà tra l'altro aggiungere il cognome congiunto dei coniugi, mentre finora i richiedenti dovevano scegliere se far figurare sul passaporto il cognome ufficiale o quello congiunto dei coniugi.
Allo stesso modo in futuro, nel documento di legittimazione per i minorenni, si potrà registrare su una pagina separata il nome o i nomi delle persone che detengono l'autorità parentale. Non si prevede che la registrazione diventi obbligatoria.
Berna, 29 marzo 2000
Fonte di disaccordo sono state le autorità che dovrebbero avere accesso alle informazioni raccolte nella banca dati dei documenti di legittimazione. Pertanto si è chiesto che le informazioni possano venir divulgate solo in casi eccezionali, secondo i principi di assistenza amministrativa. Numerosi sono poi i partecipanti alla procedura che rifiutano il diritto di accesso agli uffici di polizia dei Cantoni e della Confederazione, nel caso in cui la banca dati fornisca, come dati supplementari, il nome dei genitori.
Alcuni di loro inoltre domandano una procedura centralizzata per il rilascio del passaporto e della carta d'identità (Comuni, quali autorità di rilascio, controllo centrale, a livello amministrativo e tecnico, delle domande e del rilascio dei passaporti), adducendo, a motivazione della propria richiesta, gli ottimi risultati riscontrati nella procedura per la carta d'identità.
Il luogo di origine: una questione di tradizione
Il progetto di legge deve contemplare non solo un sistema d'informazione, scopo considerato nell'avamprogetto, ma anche la regolamentazione prevista per l'accesso ai dati e alla comunicazione dei dati personali. Il messaggio deve invece riprendere la procedura di rilascio, che prevede il Comune quale autorità a chi rivolgere la domanda e il Cantone quale autorità di rilascio.Nel documento di legittimazione si deve registrare, in nome della tradizione, il luogo d'origine al posto del luogo di nascita, che verrà invece memorizzato nel sistema d'informazione. Nel corso della consultazione molti Cantoni e partiti hanno infatti richiesto l'inserimento del luogo d'origine piuttosto che quello di nascita come previsto dal progetto. Per ragioni di spazio, non si possono inserire entrambi.
A richiesta, su una pagina separata del documento di legittimazione, si potrà tra l'altro aggiungere il cognome congiunto dei coniugi, mentre finora i richiedenti dovevano scegliere se far figurare sul passaporto il cognome ufficiale o quello congiunto dei coniugi.
Allo stesso modo in futuro, nel documento di legittimazione per i minorenni, si potrà registrare su una pagina separata il nome o i nomi delle persone che detengono l'autorità parentale. Non si prevede che la registrazione diventi obbligatoria.
Onere amministrativo unico
Sia il passaporto sia la carta d'identità devono essere rilasciati allo stesso prezzo. Nella consultazione è stata accolta favorevolmente la proposta di un onere unico. In concordanza con il Consiglio federale, la maggioranza dei partecipanti richiede però la completa copertura dei costi da parte dei Cantoni e dei Comuni.Berna, 29 marzo 2000
