Il Consiglio federale intende combattere assieme ai Cantoni l'estremismo di destra

Comunicati, DFGP, 23.08.2000

Mercoledì il Consiglio federale ha trattato la questione dell'estremismo di destra in Svizzera. Ha proceduto a un'analisi della situazione, esprimendo nel contempo la sua preoccupazione per i fatti delle ultime settimane. Ha manifestato la sua volontà di utilizzare tutte le possibilità d'intervento politiche e giuridiche per lottare, insieme ai Cantoni e ai Comuni, contro la tendenza in atto.

L'estremismo di destra è aumentato

Il Consiglio federale ha preso atto che dopo una chiara diminuzione di episodi dell'estrema destra negli anni fra il 1993 e il 1997, l'estremismo di destra si è di nuovo rafforzato a partire dal 1999. Il punto di forza è costituito dagli skinhead. Si calcola che lo zoccolo duro di tale gruppo comprenda circa 600-700 persone. L'estremismo di destra cresce soprattutto nella Svizzera tedesca; le nuove leve provengono principalmente dai Cantoni Zurigo, Argovia, Berna, Lucerna e Basilea, ma anche dalla Svizzera romanda. La Polizia federale ha a più riprese messo in guardia le autorità su un tale sviluppo, da ultimo nel suo Rapporto sulla protezione dello Stato, del 1999.

Attualmente vi sono tentativi di attivare gli skinhead svizzeri dalla Germania. In concomitanza con tali tentativi, nell'aprile del 2000, è stato fondato a Berna un partito nazionaldemocratico della Svizzera (Nationaldemokratische Partei der Schweiz NPS). Questo partito continua a essere attivo e cerca contatti con il partito nazionaldemocratico della Germana (Nationaldemokratische Partei Deutschlands NPD). Dal 1995 sono stati pronunciati otto divieti d'entrata contro noti estremisti di destra tedeschi.

Crescente propensione alla violenza

Sono motivo di preoccupazione sia l'ulteriore crescita della propensione alla violenza sia l'utilizzazione di moderni mezzi di comunicazione nell'organizzazione di manifestazioni e nella diffusione di idee dell'estrema destra. Su intervento della Polizia federale parecchi siti presso fornitori d'accesso (provider) svizzeri sono stati chiusi. Visto però che la diffusione di tali idee avviene spesso per il tramite di server all'estero, l'effetto di dette misure è limitato.

Secondo il parere del Consiglio federale un ulteriore aumento delle attività dell'estrema destra in Svizzera non è da escludere. La situazione diventerebbe problematica se in seguito a un eventuale divieto in Germania il partito nazionaldemocratico di Germania volesse trasferire la sua attività in Svizzera.

La situazione richiede che le autorità politiche restino vigili e prendano in esame strumenti di prevenzione e di repressione, alla stregua di quanto sta facendo il Dipartimento federale di giustizia e polizia. Occorre inoltre impedire che partiti di estrema destra tedeschi trasferiscano il loro campo d'azione in Svizzera. Al fine di contenere l'estremismo di destra, la Polizia federale e gli organi cantonali preposti alla protezione dello Stato devono intensificare la prevenzione, la repressione, la coordinazione e l'informazione.

Il Consiglio federale reputa tuttavia che il problema non possa essere risolto con il solo approccio mediante misure di polizia. Occorre scoprire le cause per poter intervenire precocemente a livello di opinione pubblica e di scuola. La Commissione consultiva in materia di sicurezza interna prevista nella legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) sarà istituita prossimamente.

Berna, 23 agosto 2000

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