Svizzera e Ungheria piú uniti per combattere la criminalità

Il Consiglio federale licenzia il messaggio sull'accordo in materia di polizia

Comunicati, DFGP, 23.08.2000

In futuro sarà ancora piú salda la collaborazione tra Svizzera e Ungheria per lottare contro la criminalità internazionale. Il Consiglio federale ha licenziato mercoledí il messaggio sulla cooperazione nella lotta alla criminalità.

L'accordo permetterà di lottare piú uniti contro la criminalità organizzata, compresi il traffico illegale di stupefacenti, la criminalità economica, il riciclaggio di denaro e il terrorismo, ma anche di agevolare la cooperazione nei casi di gravi reati di diritto comune. L'accordo offre le basi legali per permettere alle autorità competenti lo scambio diretto di informazioni e di dati concernenti persone. In questo modo la polizia dovrebbe poter agire piú efficacemente contro la criminalità.

L'accordo con l'Ungheria in materia di polizia è il primo nel suo genere che la Svizzera abbia finora concluso con uno Stato non confinante.

Esso è stato firmato nel febbraio del 1999. L'accordo si inserisce nella serie di iniziative che la Svizzera sta conducendo per rafforzare la lotta contro la criminalità internazionale e il terrorismo. Accordi analoghi esistono anche con Francia, Italia, Germania, Austria e Principato del Liechtenstein.

Dal 1991 alla fine del 1999 l'Ungheria è stato il primo e principale paese, fra quelli dell'Europa orientale, col quale la Svizzera ha intrapreso la sua collaborazione in materia di polizia. In questo ambito i contenuti della formazione comune si sono soprattutto concentrati sull'informatica, la gestione dell'informazione e il perfezionamento professionale dei quadri medi e alti nella lotta contro la criminalità organizzata. La Svizzera ha inoltre dato un valido contributo alla riforma delle strutture della polizia ungherese, per renderle conformi alle esigenze di uno Stato di diritto.

Berna, 23 agosto 2000

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