Liberato il funzionario del DPPS
(Polizia federale/Ministero pubblico)
Comunicati, fedpol, 27.09.2000
Berna, 27 settembre 2000. Il funzionario federale agli arresti da circa due settimane è stato liberato essendo decaduto il pericolo di collusione.
La procedura di polizia giudiziaria avviata lo scorso 11 settembre 2000 per presunta infedeltà nella gestione pubblica, frode e corruzione, è stata, a seguito degli atti istruttori nel frattempo eseguiti, estesa anche alla presunzione di ripetuta falsità in documenti ai sensi degli art. 251 e 317 CP. È stato possibile effettuare tutti gli atti istruttori riferiti al funzionario federale dell'Ufficio federale del materiale dell'esercito e delle costruzioni (UFMC), è pertanto venuto meno il pericolo di collusione che richiedeva il suo mantenimento in detenzione. Egli è stato liberato nel corso della giornata di ieri.
La persona esterna all'amministrazione, arrestata contemporaneamente al funzionario dell'UFMC, resta ancora in detenzione. La Camera d'accusa del Tribunale federale ha confermato ieri la relativa richiesta del Ministero pubblico della Confederazione, prolungandone al contempo la carcerazione preventiva.
Le investigazioni nei confronti dei prevenuti proseguono. Al momento non possono essere fornite indicazioni relative ai montanti illeciti in gioco; l'esame della documentazione sequestrata continua.
A tutela dell'inchiesta in corso, non è possibile fornire delle indicazioni più dettagliate.
