Preservare la tradizione umanitaria della Svizzera – impedire gli abusi

Due volte sì alla legge sugli stranieri e alla legge sull’asilo/Conferenza stampa del 26 giugno 2006

Comunicati, DFGP, 26.06.2006

Berna. L’obiettivo della nuova legge sugli stranieri e della revisione della legge sull’asilo consiste nel preservare la tradizione umanitaria della Svizzera e impedire gli abusi. Se il 24 settembre 2006 il popolo accoglierà la legge sugli stranieri e la legge sull’asilo, tale obiettivo sarà raggiunto, come illustrato in una conferenza stampa tenutasi a Berna e condotta dal consigliere federale Christoph Blocher, da rappresentanti dei governi cantonali e di uffici della migrazione.

La nuova legge sugli stranieri è indispensabile affinché la Svizzera disponga dei lavoratori necessari, senza provocare disoccupazione e senza gravare in maniera sproporzionata il sistema sociale.

La nuova legge sull’asilo garantisce protezione alle persone perseguitate mediante misure mirate preservando così la tradizione umanitaria della Svizzera. Nel contempo, si impediscono gli abusi nel settore degli stranieri e dell’asilo: la Svizzera diventerà meno attrattiva per gli immigrati clandestini, i passatori, i lavoratori in nero e i criminali.

La consigliera di Stato sangallese Karin Keller-Sutter (PLR), vicepresidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP), e il consigliere di Stato vallesano Jean-René Fournier (PPD) hanno spiegato che le proposte tengono conto delle esigenze pressanti dei Cantoni e sono indispensabili per condurre una politica umanitaria in materia di stranieri e rifugiati.
Hanspeter Iselin, presidente dell’Associazione dei servizi cantonali della migrazione, ed Eduard Gnesa, direttore dell’Ufficio federale della migrazione, hanno sottolineato che entrambe le leggi sono necessarie per ovviare agli inconvenienti nell’esecuzione. Hanno citato le misure previste per migliorare l’integrazione degli stranieri in Svizzera.

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