Ministero pubblico della Confederazione: necessità d’intervenire sulla conduzione e sulle competenze
Non s’impongono misure di vigilanza o di tipo disciplinare
Comunicati, DFGP, 29.09.2006
Berna. L’inchiesta amministrativa sul Ministero pubblico della Confederazione ordinata dal capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia stabilisce che non vi sono motivi per intervenire sul piano della vigilanza o per adottare misure disciplinari. Il Ministero pubblico della Confederazione presenta tuttavia lacune sul piano organizzativo, procedurale e direttivo; occorre inoltre accertare la ripartizione delle competenze in materia di indagini preliminari tra il Ministero pubblico della Confederazione e la Polizia giudiziaria federale.
Nel dicembre del 1999 il Parlamento approvò il Progetto Efficienza (attuazione dei provvedimenti intesi a migliorare l'efficienza e la legalità nel procedimento penale). Alla Confederazione furono quindi attribuite nuove competenze per lottare contro le gravi forme di criminalità in casi intercantonali o internazionali. Nel quadro del programma di sgravio 03, il Parlamento ordinò la sospensione del progetto fino alla fine del 2006. Il DFGP incaricò un’organizzazione di progetto, diretta dal consigliere di Stato Hanspeter Uster, di analizzare la situazione del perseguimento penale a livello federale e di formulare proposte concrete per l’ulteriore modo di procedere. Il rapporto constata una sostanziale necessità d’intervento e propone svariate varianti atte a migliorare la situazione.
Sulla base dei rapporti summenzionati, il DFGP elaborerà un programma dettagliato per il proseguimento del Progetto Efficienza; si tratta di valutare e decidere quale modello applicare, se è possibile attuare le misure necessarie di propria competenza e se occorre intervenire sul piano legislativo. A dipendenza della variante scelta, il programma verrà poi portato a conoscenza del Consiglio federale, messo in atto oppure presentato al Parlamento.
