Ufficio federale di polizia

Nuove operazioni di polizia contro la pornografia infantile su Internet

Comunicati, fedpol, 08.05.2007

Berna. Durante le scorse settimane la Confederazione e i Cantoni hanno effettuato due nuove operazioni di polizia su scala nazionale in relazione alla lotta contro la pornografia infantile su Internet. Le operazioni, alle quali ha partecipato la maggioranza dei Cantoni, sono state coordinate dall’Ufficio federale di polizia (fedpol). Sono rivolte contro persone su cui ricade il sospetto di essersi procurate e di aver messo in circolazione immagini pedopornografiche.

Sono coinvolte le forze di polizia e le autorità giudiziarie dei Cantoni di Argovia, Appenzello Interno, Berna, Basilea Campagna, Basilea Città, Friburgo, Ginevra, Lucerna, Neuchâtel, Nidvaldo, Obvaldo, San Gallo, Sciaffusa, Soletta, Ticino, Turgovia, Uri, Vaud, Zugo, Zurigo, dei Grigioni, del Vallese e delle città di Berna e Zurigo. Nelle scorse due settimane sono state effettuate complessivamente più di 200 perquisizioni domiciliari. Sono state sequestrate ingenti quantità di dati e hardware.

Punto di partenza delle attuali operazioni sono state delle inchieste svolte dalle autorità di perseguimento penale in Germania. Il primo caso concerne un sito Internet con svariati forum di discussione sul quale possono essere caricati e messi a disposizione di tutti gli utenti testi, immagini e filmati. È stato fatto un uso indebito di molti di questi forum al fine di fornire l’accesso a file contenenti pornografia infantile a un numero illimitato di persone.

Nel secondo caso le autorità tedesche competenti hanno scoperto dei file con filmati pedopornografici che erano stati archiviati presso un servizio Internet che offre gratuitamente dello spazio di memorizzazione.

Le autorità tedesche hanno trasmesso le relative informazioni tramite INTERPOL agli Stati coinvolti, tra cui la Svizzera. Complessivamente sono interessati oltre 100 Paesi. La Polizia giudiziaria federale ha analizzato le informazioni ottenute, le ha elaborate e inoltrate ai Cantoni.

L’esame del materiale sequestrato è tuttora in corso e richiederà ancora tempo. Le prime segnalazioni da parte delle autorità svizzere summenzionate tuttavia indicano dei risultati positivi e dei riferimenti alla pornografia infantile.

Per non pregiudicare le inchieste penali in corso non è al momento possibile fornire ulteriori ragguagli sulle operazioni.

Nei mesi di gennaio e febbraio in Svizzera erano già state eseguite tre operazioni nell’ambito della pornografia infantile. Complessivamente erano allora state effettuate oltre 75 perquisizioni domiciliari. Due delle operazioni erano state avviate da Europol che aveva anche sostenuto la loro coordinazione. La Svizzera ha quindi partecipato per la prima volta a delle operazioni comuni di Europol contro la pornografia infantile. Nella maggior parte dei casi è stato individuato del materiale pedopornografico. Oltre 20 sospetti erano implicati in più di un’operazione.

Avviso alle redazioni:
Per le informazioni riguardanti i singoli Cantoni sono competenti le rispettive autorità di perseguimento penale dei Cantoni e delle città di Berna e Zurigo.

Contatto / informazioni
Comunicazione e media fedpol, T +41 58 463 13 10, Contatto