Soppressione del periodo di riflessione nella procedura di divorzio

Parere del Consiglio federale in merito al rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale

Comunicati, DFGP, 27.02.2008

Berna. Il Consiglio federale si dice favorevole alla soppressione del periodo di riflessione obbligatorio nella procedura di divorzio su richiesta comune. È quanto emerge dalla sua presa di posizione adottata mercoledì in merito al rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.

Attualmente i coniugi che presentano una richiesta comune di divorzio, dopo essere stati sentiti dal giudice, devono confermare la loro intenzione di divorziare e i termini della convenzione sugli effetti del divorzio dopo un periodo di riflessione di due mesi. La revisione, dovuta a un’iniziativa parlamentare, prevede di sopprimere il periodo di riflessione che è stato criticato ripetutamente dalla prassi. Anche il Consiglio federale è favorevole a tale revisione del Codice civile. È inoltre del parere che la nuova facoltà del giudice, espressamente menzionata, di convocare i coniugi a un’audizione, se necessario in più di una seduta, permette di tenere sufficientemente conto dell’esigenza di proteggere i coniugi da una decisione precipitosa.

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