Ufficio federale di polizia

L’Ufficio federale di polizia risponde alle accuse della "Weltwoche" riguardanti il Gruppo d’intervento TIGRIS

Comunicati, fedpol, 19.03.2009

Berna. Contrariamente a quanto si legge nell’articolo pubblicato ieri sulla "Weltwoche", il Gruppo d’intervento TIGRIS dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) non è un’unità segreta che opera senza mandato politico. Il Gruppo interviene soltanto su incarico del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), dell’Ufficio dei giudici istruttori federali (UGIF) o dell’Ufficio federale di giustizia (UFG), nel contesto di procedimenti di polizia giudiziaria, istruzioni preparatorie o procedure di assistenza giudiziaria.

I mandanti e gli incarichi sono chiaramente definiti

La Weltwoche scrive che gestire un gruppo d’intervento non è un compito della Confederazione.
La verità è che gli interventi del Gruppo TIGRIS si basano:

  • sugli articoli 44 e seguenti della legge federale sulla procedura penale per quanto riguarda le misure coercitive nel contesto di procedure di polizia giudiziaria di competenza della Confederazione in cui la PGF funge da organo di polizia giudiziaria;
  • sulla legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale (AIMP) e su accordi bilaterali di polizia nel contesto di procedure di assistenza giudiziaria avviate su mandato del MPC o dell’UFG;
  • su un mandato di un Cantone nel contesto della cooperazione di polizia, nel qual caso l’intervento è diretto dagli organi cantonali di polizia.

La Weltwoche scrive che il Gruppo d’intervento TIGRIS è un’unità in servizio permanente di cui fanno parte diverse decine di agenti speciali che operano senza un preciso mandato politico, senza sottostare al controllo del Parlamento e senza che sia chiaro quali siano le risorse finanziarie.
La verità è che, con il cosiddetto Progetto Efficienza, la Confederazione è stata investita di nuove competenze per perseguire le forme gravi di criminalità. Per adempiere i compiti operativi correlati a tale incarico è stato necessario non solo ingrandire il MPC e la PGF, ma anche creare il summenzionato Gruppo d’intervento. Il bilancio del Gruppo TIGRIS è parte integrante del bilancio dell’Ufficio federale di polizia ed è consultabile pubblicamente. 

Il controllo parlamentare di TIGRIS incombe alle Commissioni della gestione delle Camere federali che peraltro vigilano anche sull’attività dell’intero Ufficio federale di polizia.

La Weltwoche scrive che i responsabili dei dipartimenti di polizia e i comandanti delle polizie di tre grandi Cantoni, interrogati in merito all’unità speciale della Confederazione, hanno affermato di non sapere nulla della sua esistenza e dichiarato di ritenerla "molto problematica".
La verità è che nel settembre del 2005 il capo della PGF ha informato i comandanti delle polizie cantonali su TIGRIS, in occasione di un incontro della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS) tenutosi a Ginevra.

La Weltwoche scrive che la PGF non ha per nulla bisogno di un’unità come il Gruppo d’intervento TIGRIS che è superflua e fa concorrenza alle polizie cantonali.
La verità è che TIGRIS non è in competizione con le unità cantonali. È stato necessario creare TIGRIS quando si è constatato che le risorse delle polizie cantonali non erano sufficienti per eseguire tutti gli interventi riguardanti le procedure d’indagine di polizia giudiziaria della Confederazione. TIGRIS coordina tutti i propri interventi con le autorità cantonali di polizia competenti nei singoli casi.

La Weltwoche scrive che TIGRIS si appropria di competenze senza un mandato politico ed estende continuamente i propri settori d’attività, creando così dei precedenti.
La verità è che a fedpol e più precisamente alla PGF spetta, in quanto organo di polizia giudiziaria della Confederazione, il compito, sancito per legge e quindi legittimato da un mandato politico, di combattere le forme gravi di criminalità. Le attività del Gruppo d’intervento TIGRIS rientrano in quest’ambito chiaramente delimitato.

Le basi legali sono chiare

La Weltwoche scrive che il Gruppo d’intervento TIGRIS opera in condizioni problematiche nell’ottica dello Stato di diritto. Inoltre gestire un gruppo d’intervento non è un compito della Confederazione.
La verità è che, sebbene la Confederazione non sia investita di un mandato generale concernente la prevenzione dalle minacce, le attività di fedpol in genere e quelle di TIGRIS in particolare rientrano nelle competenze specifiche in materia di polizia loro affidate. Gli interventi del Gruppo TIGRIS si basano sulla legge federale sulla procedura penale quando riguardano procedimenti avviati dalla Confederazione nei settori di propria competenza, sulla legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale nel contesto di procedure di assistenza giudiziaria avviate su mandato del MPC o dell’UFG e su una legge cantonale di polizia o su un codice di procedura penale cantonale nel contesto della cooperazione di polizia avviata su richiesta di un Cantone. Gli incarichi del MPC, dell’UFG e dei Cantoni consistono in attività che fanno parte del settore della polizia giudiziaria o dell’assistenza giudiziaria. In caso di un serio pericolo (p. es. l’arresto di sospetti armati e pericolosi), per eseguire tali incarichi è necessario approntare un piano di sicurezza, anche per garantire la massima protezione agli agenti di polizia che partecipano all’intervento e ridurre il più possibile i rischi. In questi casi gli incarichi sono eseguiti sempre in collaborazione e di comune accordo con il Cantone competente nel singolo caso.

Armamento standard
La Weltwoche scrive che gli agenti si esercitano per gli interventi utilizzando armi al laser in un poligono di tiro altamente tecnologico e unico in Svizzera.
La verità è che i collaboratori di fedpol si esercitano per gli interventi in un cinesimulatore di tiro interattivo, dove acquisiscono e perfezionano anche le loro conoscenze in materia di polizia di sicurezza. In Svizzera installazioni di questo tipo esistono anche presso altri corpi di polizia (p. es. a Friburgo e Zugo). fedpol ha acquistato il cinesimulatore, fra l’altro, per risparmiare sui costi di trasferimento e d’impiego di un poligono di tiro esterno e per garantire gli standard elevati richiesti per una formazione focalizzata sui compiti. Inoltre fedpol dirige il gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di coordinare la formazione in materia di polizia della Confederazione e di verificare l’idoneità dei mezzi coercitivi per l’impiego di polizia (art. 13 e 32 dell’ordinanza sulla coercizione, OCoe). Per svolgere questo ruolo speciale, fedpol deve aggiornare continuamente le proprie conoscenze nel settore.

Risorse del Gruppo d’intervento TIGRIS

La Weltwoche scrive che in Europa soltanto pochi corpi di polizia dispongono di un’installazione altamente tecnologica di questo genere.
La verità è che diversi corpi di polizia svizzeri ed europei utilizzano un poligono di tiro interattivo. Il poligono serve per la formazione in materia di polizia di sicurezza di tutti i collaboratori armati di fedpol e non soltanto dei membri del Gruppo d’intervento TIGRIS.

La Weltwoche scrive che il Gruppo TIGRIS costa diversi milioni di franchi all’anno, ma che finora la PGF ha tralasciato di informare l’opinione pubblica e il mondo politico sull’unità speciale.
La verità è che i costi sono parte integrante del bilancio ordinario di fedpol, chiaramente definiti e accessibili a tutti.

La Weltwoche scrive che per esercitarsi in modo adeguato, il Gruppo TIGRIS utilizza come centro di addestramento l’installazione della polizia militare di Worblaufen nel Cantone di Berna. Il settimanale afferma che il solo ampliamento dell’installazione è costato 4 milioni di franchi.
La verità è che inizialmente fedpol aveva affittato dei locali messi a disposizione dall’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). In seguito l’UFCL ha deciso che tali locali non sarebbero più stati utilizzati e ha messo a disposizione di fedpol una nuova installazione su un terreno appartenente ad armasuisse a Worblaufen. Affinché fedpol la potesse utilizzare, sono stati necessari diversi lavori di ristrutturazione e ampliamento che sono stati finanziati dall’UFCL e da armasuisse. Gli investimenti ammontano a circa 2,9 milioni di franchi. L’installazione di Worblaufen non è utilizzata soltanto dal Gruppo d’intervento TIGRIS, bensì funge da centro di formazione in materia di polizia di sicurezza dell’intero Ufficio federale.

La Weltwoche scrive che, secondo fedpol, il Gruppo d’intervento si compone di 14 membri, sebbene, da informazioni raccolte dal settimanale, risulti che l’organico sarà aumentato fino a raggiungere diverse decine di agenti.
La verità è che oggi l’unità comprende 14 persone. Non è previsto alcun ampliamento, a meno che essa non debba assumere nuovi compiti.

Accuse di agire di nascosto
La Weltwoche scrive che sotto la direzione di Kurt Blöchlinger la PGF ha introdotto di nascosto degli elementi caratteristici di un servizio federale di polizia di sicurezza.
La verità è che l’unità non ha nulla a che vedere con un servizio federale di polizia di sicurezza. Essa è stata creata come unità di fedpol per intervenire in casi ad alto rischio al fine di sostenere le operazioni durante le indagini di polizia giudiziaria della Confederazione o in caso di assistenza giudiziaria e amministrativa prestata ad altri Paesi o ai Cantoni nel contesto della cooperazione di polizia. In nessun caso si può parlare quindi di un servizio federale di polizia di sicurezza.

La Weltwoche scrive che da cinque anni la PGF sta ampliando ed equipaggiando di nascosto il Gruppo d’intervento TIGRIS.
La verità è che la creazione e l’ampliamento sono dettati dai compiti e dalla situazione in materia di sicurezza in costante mutamento e richiedono pertanto continui adeguamenti. La creazione e l’ampliamento sono sempre avvenuti all’insegna della massima trasparenza. L’organico è sempre stato esiguo e oggi l’unità si compone di 14 collaboratori. Tutte le acquisizioni presuppongono l’autorizzazione del membro della direzione di fedpol responsabile delle risorse e sono pianificate e contabilizzate nel bilancio dell’Ufficio federale.

Vigilanza e controllo parlamentare
La Weltwoche scrive che, in fondo, la Confederazione deve occuparsi della sicurezza esterna e i Cantoni di quella interna.
La verità è che non è esatto utilizzare il concetto di sicurezza interna come criterio per fare una distinzione fra le competenze federali e cantonali in materia di polizia. La legislazione sulla polizia conferisce competenze sia alla Confederazione sia ai Cantoni. Nel settore delle forme gravi di criminalità (crimine organizzato, terrorismo, protezione dello Stato) la Confederazione dispone, in effetti, di proprie competenze di perseguimento penale.

La Weltwoche scrive che è stato costituito un centro di potere impenetrabile e sordo a qualsiasi critica e che l’intenzione è di trasformare il MPC e la PGF in una versione dell’FBI in scala minore che dia la caccia ai cosiddetti pesci grossi.
La verità è che, come tutti gli altri Uffici federali, fedpol è sottoposto alla vigilanza del Dipartimento sancita dall’articolo 38 della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA). Inoltre, conformemente all’articolo 169 della Costituzione federale (Cost.) e all’articolo 26 della legge sul Parlamento (LParl), le Commissioni della gestione (CdG) esercitano, su incarico delle Camere federali, l’alta vigilanza sulla gestione del Consiglio federale e dell’Amministrazione federale, dei Tribunali federali e di altri enti incaricati di compiti federali.

Contatto / informazioni
Comunicazione e media fedpol, T +41 58 463 13 10, Contatto