Conferenza di Interlaken: portare avanti la riforma della Corte europea dei diritti dell’uomo

Comunicati, DFGP, 10.02.2010

Berna. Per portare avanti in modo decisivo la riforma della Corte europea dei diritti dell’uomo, continuamente confrontata con una mole eccessiva di lavoro, la Svizzera ha organizzato per giovedì e venerdì della settimana prossima, 18 e 19 febbraio, una conferenza ministeriale a Interlaken. In questo modo ribadisce il suo tradizionale impegno per la tutela dei diritti umani e per garantire a lungo termine il futuro della Corte.

La delegazione svizzera alla conferenza ministeriale è diretta dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). L’obiettivo della Svizzera è una dichiarazione comune dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa in cui rafforzino il loro impegno a favore dei diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e di strumenti efficaci per la loro protezione in ambito nazionale. Gli Stati membri sono chiamati inoltre a sostenere la Corte europea dei diritti dell’uomo affinché possa aumentare in tempi brevi la sua efficienza nell’ambito delle disposizioni in vigore, ossia senza modifiche della CEDU. L'incontro intende inoltre porre le basi per una riforma della Corte europea a medio e lungo termine, se del caso adeguando la CEDU, al fine di assicurare anche per il futuro il rispetto concreto dei diritti dell'uomo in Europa.

La conferenza ministeriale di Interlaken rappresenta uno degli eventi chiave del semestre presidenziale svizzero del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, iniziato il 18 novembre 2009 per sei mesi.

Contatto / informazioni
Paul Seger, Dipartimento federale degli affari esteri - DFAE , T +41 58 462 30 61 , Contatto
Frank Schürmann, Ufficio federale di giustizia, T +41 58 462 41 50, Contatto