Indicazioni di provenienza geografica: firmato accordo russo-svizzero
Comunicati, DFGP, 29.04.2010
Berna. Oggi Boris Simonov, direttore di Rospatent, l’ente russo dei brevetti e dei marchi, e Roland Grossenbacher, direttore dell’Istituto federale della proprietà intellettuale, hanno firmato a Berna un accordo bilaterale teso a proteggere le indicazioni di provenienza geografica e le denominazioni d’origine.
Pur essendo un’importante strumento di marketing per il commercio e la vendita internazionale di prodotti di qualità svizzeri, le indicazioni di provenienza geografica non sono tutelate a sufficienza dal diritto internazionale, e gli abusi abbondano. Ecco perché la Svizzera si adopera per migliorare tale protezione nel quadro di organismi internazionali, in particolare l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI) e l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Finché tali lavori non danno risultati concreti, la Svizzera intende stipulare accordi di protezione bilaterali con Paesi partner che condividono gli stessi obiettivi.
Quanto convenuto con la Russia a tutela delle indicazioni di provenienza geografica e delle denominazioni d’origine va ben oltre lo standard minimo internazionale: saranno infatti protetti anche i nomi del Paese, dei Cantoni o delle aree geografiche, nonché lo stemma della Confederazione e la croce svizzera – lo stesso vale anche per la controparte russa.
Negli allegati all’accordo figurano le principali indicazioni di provenienza geografica e denominazioni d’origine di entrambi i partner, quali Emmentaler, Gruyère, Etivaz, Sbrinz, carne dei Grigioni, leckerli di Basilea, kirsch di Zugo, cioccolata svizzera e orologi svizzeri oppure, per la Russia "Russkaya Vodka", "Russkaya ikra" (caviale) e "Sibirskie Pelmeni" (ravioli di carne).
Prima di entrare in vigore, l’accordo bilaterale firmato con la Russia va ratificato dall’Assemblea federale.
Mathias Schaeli, Istituto Federale della Proprietà Intellettuale, T +41 31 377 72 25, Contatto
