Ufficio federale di polizia

Ulteriore aumento delle comunicazioni inoltrate a SCOCI

Rapporto annuale 2009 del Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI)

Comunicati, fedpol, 19.08.2010

Berna. Intensa lotta contro la criminalità su Internet: nel 2009 sono state più di 7500 le comunicazioni inoltrate al Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) collocato in seno all'Ufficio federale di polizia (fedpol). Gran parte delle comunicazioni inoltrate dalla popolazione riguardano i settori della pornografia e dello spamming.

Soprattutto nel settore della pornografia dura si è assistito a un aumento delle comunicazioni in termini sia assoluti sia percentuali (circa 1360 segnalazioni). Durante il settimo anno di attività di SCOCI, il numero di comunicazioni concernenti lo spamming (circa 1500) è invece rimasto costantemente elevato, mentre è stata registrata una crescita considerevole nel settore delle truffe. Le circa 350 segnalazioni per truffa pervenute corrispondono infatti a un incremento dell'86 per cento rispetto al 2008. Ad aumentare sono state soprattutto le comunicazioni concernenti le truffe legate alla locazione fittizia di appartamenti, come pure le diverse varianti di truffa dell'anticipo, eseguite mediante piccoli annunci online.

Nel 2009 le ricerche attive di SCOCI hanno consentito di aprire 155 casi che sono stati tutti trasmessi alle competenti polizie cantonali. Questi casi scaturiscono dai controlli delle cosiddette reti peer to peer nelle quali gli utenti si scambiano materiale pedopornografico.

Efficacia della nuova cooperazione

La cooperazione con l'organizzazione no profit Telefono Arcobaleno avviata nel 2009 ha dato ottimi risultati. L'organizzazione, istituita nel 1996, si adopera intensamente per la tutela dell'infanzia, in particolar modo per la lotta contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale di minori. Dalla cooperazione sono emerse indicazioni in merito a oltre 7300 pagine web con contenuti pedopornografici che, all'insaputa dei provider svizzeri, erano stati diffusi tramite i loro servizi.

Alta percentuale di successi delle autorità cantonali di perseguimento penale

Nel 2009 SCOCI ha trasmesso alle autorità di perseguimento penale una quantità di casi sospetti più elevata rispetto all'anno precedente. Dall'analisi dei riscontri forniti dai servizi cantonali di polizia e dalle autorità giudiziarie si evince che i casi trasmessi ai Cantoni erano basati su ricerche approfondite. La maggior parte di questi casi infatti hanno condotto a perquisizioni domiciliari con sequestro di materiale probatorio. Numerosi processi penali avviati sulla scorta di tali prove si sono conclusi con delle condanne. In gran parte dei casi i giudici hanno pronunciato pene pecuniarie sospese condizionalmente cumulate con multe.

Il numero costantemente elevato di richieste inoltrate dalla popolazione dimostra che SCOCI è riconosciuto, e si è ormai affermato, come centro nazionale competente per le questioni riguardanti la criminalità su Internet.

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