Restituiti 53 milioni di franchi ad Aeroflot
Decisione del giudice istruttore federale
Comunicati, UFG, 27.08.2010
Berna. In base a una domanda di assistenza giudiziaria della Russia, il giudice istruttore federale competente ha ordinato la restituzione alla compagnia aerea russa Aeroflot dei valori patrimoniali confiscati in Svizzera, pari a circa 53 milioni di franchi svizzeri. La somma è stata trasferita in data odierna su un conto di Aeroflot a Zurigo.
Nel 1999, nell’ambito di un procedimento per appropriazione indebita ai danni della compagnia aerea Aeroflot, il pubblico ministero russo aveva presentato una domanda di assistenza giudiziaria alla Svizzera. In seguito il Ministero pubblico della Confederazione aveva più volte prestato assistenza giudiziaria alla Russia raccogliendo prove e bloccando diversi conti bancari in Svizzera. Inoltre aveva aperto un’istruzione penale per riciclaggio di denaro e amministrazione infedele
Dopo la condanna dei responsabili in Russia, nel 2007 il pubblico ministero russo ha presentato un’ulteriore domanda di assistenza giudiziaria per la restituzione ad Aeroflot dei valori patrimoniali bloccati in Svizzera. L’Ufficio federale di giustizia (UFG) ha in seguito trasmesso tale domanda per esecuzione al giudice istruttore federale che aveva nel frattempo avviato l’istruzione preparatoria.
Il giudice istruttore federale competente per il caso Aeroflot ha però in un primo momento sospeso l’esecuzione della domanda per attendere l’esito del procedimento penale del Ministero pubblico della Confederazione contro una persona coinvolta. Infatti, anche tale procedimento, in cui Aeroflot era attore privato, trattava la questione della restituzione dei valori patrimoniali sotto sequestro. Con le sentenze dell’11 luglio e del 27 ottobre 2008 (SK.2007.12), il Tribunale penale federale ha ritenuto la persona coinvolta colpevole di amministrazione infedele qualificata e ha ordinato la confisca a favore della Confederazione dei valori patrimoniali bloccati in Svizzera, pari a circa 53 milioni di franchi. Tale importo equivale al risarcimento dei danni richiesto dalla compagnia aerea Aeroflot. Il Tribunale penale federale non si è espresso in merito alla questione se la compagnia aerea danneggiata avesse diritto all’intera somma, invitando Aeroflot ad adire il foro civile.
Da parte sua il giudice istruttore federale ha concluso che con la domanda di assistenza giudiziaria del 2007 erano soddisfatte le condizioni per la restituzione della somma alla compagnia aerea russa danneggiata. In particolare la domanda russa si basava – conformemente alla legge sull’assistenza in materia penale (art. 74a cpv. 3) – su una decisione passata in giudicato ed esecutiva dello Stato richiedente. Con tale decisione il giudice russo competente aveva condannato i responsabili per truffa e ordinato il trasferimento di circa 53 milioni di franchi alla compagnia aerea danneggiata. Il 7 luglio 2010 il giudice istruttore federale ha perciò ordinato la restituzione dei valori patrimoniali confiscati in Svizzera.
In qualità di autorità di vigilanza in materia di assistenza giudiziaria, l’UFG ha sostenuto questo modo di procedere e il pubblico ministero russo ha approvato la restituzione diretta dell’importo ad Aeroflot. Dopo il passaggio in giudicato della decisione, la somma è stata trasferita in data odierna su un conto della compagnia aerea russa a Zurigo.
