La consigliera federale Sommaruga al Consiglio dei ministri di giustizia e dell’interno a Lussemburgo

Comunicati, DFGP, 09.06.2011

Berna. La consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha partecipato oggi al comitato misto Schengen del Consiglio dei ministri di giustizia e dell’interno dell’UE a Lussemburgo.

La Commissione ha informato i ministri di giustizia e dell’interno degli Stati membri dell’UE e dei Paesi associati a Schengen in merito allo stato dell’introduzione del nuovo sistema d’informazione Schengen (SIS II) e del sistema d’informazione visti. Inoltre, ha presentato una proposta tesa a introdurre una clausola di salvaguardia in materia di visti, che consentirebbe, all’occorrenza, di ripristinare temporaneamente l’obbligo del visto per gli Stati terzi i cui cittadini sono esentati da tale obbligo. L’introduzione di questa clausola di salvaguardia riveste interesse anche per la Svizzera, tanto più che il nostro Paese partecipa alla liberalizzazione dei visti degli Stati Schengen nei confronti di Stati terzi.

La consigliera federale Sommaruga ha accolto positivamente le proposte della Commissione, affermando che la Svizzera è favorevole alle liberalizzazioni dei visti. Nel contempo sono opportuni provvedimenti che possano contribuire a evitare eventuali abusi. La clausola di salvaguardia dovrebbe tuttavia essere applicata con riserbo.

Conclusioni in merito a frontiere, migrazione e asilo

Nelle sue conclusioni, il Consiglio ha sottolineato l’importanza di proteggere le frontiere esterne e di rafforzare lo spazio Schengen. Ha evidenziato in particolare il principio della libera circolazione delle persone quale una delle maggiori e più importanti conquiste dell’integrazione europea, che va tutelata. Il Consiglio ha fatto riferimento anche alla citata clausola di salvaguardia in materia di visti invitando la Commissione a presentare la preannunciata proposta tesa a introdurre un meccanismo per ripristinare i controlli alle frontiere interne in casi eccezionali. Per la Svizzera Schengen è una conquista importante in ragione della sicurezza e della libera circolazione delle persone. La consigliera federale Sommaruga ha pertanto accolto con favore gli sforzi comuni per rafforzare lo spazio Schengen.

Potenziamento di FRONTEX e dell’agenzia IT

Nel Consiglio GAI è stata trattata anche l’estensione del mandato di FRONTEX e quindi il relativo potenziamento dell’agenzia per la protezione delle frontiere. Una questione centrale è quella del rafforzamento delle competenze e delle risorse di FRONTEX. La consigliera federale Sommaruga si è espressa a favore del sostegno degli sforzi in tale direzione poiché miglioreranno la protezione delle frontiere esterne e ne beneficerà anche il nostro Paese.

Si è discusso anche dell’istituzione di un’agenzia IT, che in futuro dovrà gestire importanti progetti informatici. Si tratta di uno sviluppo della cooperazione Schengen a cui è previsto che partecipi anche la Svizzera.

È stato infine affrontato lo stato dei preparativi di adesione di Romania e Bulgaria allo spazio Schengen. In origine l’adesione era prevista per inizio marzo 2011. Questi due Paesi soddisfano le condizioni sul piano tecnico, ma determinati Stati membri hanno espresso dubbi quanto all’ammissibilità di Romania e Bulgaria in relazione al sistema giudiziario e alla lotta alla corruzione. Anche la Svizzera è favorevole a una prossima adesione di Romania e Bulgaria, ma attribuisce altresì grande importanza al rispetto dello Stato di diritto. Il Consiglio ha dichiarato che si occuperà nuovamente di questo tema a settembre 2011.

  

Contatto / informazioni
Daniel Klingele, Missione svizzera presso l’UE, T +32 473 98 34 20