Incontro dei ministri di giustizia e degli interni UE: intensificare la cooperazione in tutti gli ambiti migratori

Comunicati, DFGP, 24.07.2012

Berna. Lunedì e martedì la consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha presenziato all’incontro informale del Consiglio dei ministri di giustizia e degli interni dell’UE (Consiglio GAI). All’ordine del giorno in particolare la politica migratoria e la situazione siriana. L’incontro si è svolto a Nicosia su invito del presidente cipriota.

Per gli Stati Schengen, l’incontro informale organizzato dal presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea è l’occasione per uno scambio di opinioni su importanti argomenti di attualità. A Cipro i ministri hanno discusso il terzo rapporto annuale sull’immigrazione e l’asilo stilato dalla Commissione, rilevando che la migrazione va valutata facendo i distinguo del caso. In particolare vanno messi in conto anche gli effetti favorevoli sullo sviluppo economico e culturale dell’Europa. I ministri ritengono che gli strumenti congiunti per combattere la migrazione illegale esistano già, ma vadano applicati con fermezza.

La consigliera federale Sommaruga ha ribadito l’importanza di intensificare la cooperazione tra gli Stati Schengen in tutti gli ambiti migratori al fine di meglio proteggere i rifugiati, di contrastare con fermezza la tratta di esseri umani e di sgravare gli Stati particolarmente colpiti accogliendo contingenti di profughi. Inoltre vanno incoraggiate e intensificate l’integrazione degli immigrati e la cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito.

Si è parlato anche della situazione siriana. La consigliera federale Sommaruga ha illustrato l’importanza prioritaria dell’aiuto umanitario, sia in loco, sia negli Stati che hanno accolto il maggior numero di profughi siriani. Al contempo vanno però adottate misure per affrontare un eventuale ulteriore inasprimento della situazione. A tale proposito potrebbe rivestire un ruolo di spicco l’Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), consolidando la solidarietà, la comunicazione e il coordinamento in seno all’Unione europea.

I colloqui si sono poi concentrati sulla protezione dei dati: l’Unione europea intende rivedere gli strumenti giuridici esistenti e i ministri hanno intavolato una prima discussione in merito. Sono infine state approfondite le sfide poste dalla cibercriminalità e dalla protezione di infrastrutture sensibili. Tale scambio di opinioni riveste un interesse particolare per la Svizzera, che da poco ha sviluppato delle strategie in merito.

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