L’UFM invita a una conferenza stampa che si terrà il 21 agosto 2012 nel centro di registrazione e di procedura (CRP) di Basilea. In tale occasione avrete la possibilità di visitare il CRP e di informarvi sulla situazione. L’invito seguirà in un secondo tempo.
Il numero delle domande d’asilo resta elevato
Comunicati, UFM, 16.08.2012
Berna. Nel luglio del 2012 sono state presentate 2789 nuove domande d’asilo in Svizzera – il 10 per cento in più rispetto al mese precedente. La Macedonia figura come terzo Paese di origine per ordine di importanza, dopo Eritrea e Nigeria. Le domande da questo Stato balcanico sono praticamente raddoppiate, e anche quelle dalla Serbia hanno registrato un marcato aumento. Nel contempo le autorità sono riuscite a rimpatriare nel Paese d’origine o in uno Stato Dublino un numero maggiore di persone respinte con decisione passata in giudicato (+ 5 %). Nei primi sette mesi del 2012 è stato possibile evadere un numero sensibilmente più elevato di domande d’asilo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+ 42 %).
Sono state presentate 445 domande di persone provenienti dall’Eritrea, 44 in meno rispetto al mese precedente (- 9 %). Per quanto riguarda la Nigeria sono state depositate 287 domande (+ 21 %). L’Ufficio federale della migrazione ha inoltre registrato un sensibile aumento di richiedenti che giungono in Svizzera senza visto dai loro Paesi d’origine, in particolare dalla Macedonia (210 domande a luglio; + 82 %) e dalla Serbia (187 domande; + 68 %). Sono inoltre aumentate le domande presentate da persone provenienti dai Paesi nordafricani Tunisia (+ 8 %) e Marocco (+ 15 %). Sono invece diminuite le domande dall’Afghanistan (- 10 %). In complesso, il numero delle persone con una procedura d’asilo pendente è cresciuto del 5 per cento raggiungendo quota 20 185.
Un aumento del 5 per cento è stato registrato anche per quanto riguarda i rimpatri: nel mese scorso sono stati trasferiti in un altro Paese – soprattutto nel Paese d’origine o in uno Stato Dublino – 704 richiedenti l’asilo respinti con decisione passata in giudicato. Nei primi sette mesi dell’anno corrente l’Ufficio federale della migrazione è riuscito a evadere 14 844 domande – il 42 per cento in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
