La Svizzera rafforza la cooperazione di polizia con l’Albania, la Macedonia e la Romania

Comunicati, DFGP, 01.02.2006

Berna, 01.02.2006. Mercoledì il Consiglio federale ha licenziato due messaggi concernenti gli Accordi di cooperazione in materia di polizia conclusi dalla Svizzera con l’Albania, la Macedonia e la Romania. Gli Accordi creano le premesse per rafforzare ulteriormente la cooperazione di polizia esistente nei settori dello scambio di informazioni, del coordinamento, della formazione e del perfezionamento professionale, della creazione di gruppi di lavoro comuni e dell’invio di addetti di polizia.

Gli Accordi sulla cooperazione di polizia nella lotta contro la criminalità rafforzano la cooperazione con tre importanti Paesi dell’Europa orientale e sud-orientale. Il Consiglio federale ritiene prioritario concludere accordi di cooperazione in questa regione, poiché essa è molto importante nell’ottica della salvaguardia della sicurezza interna della Svizzera.
 
Il consigliere federale Christoph Blocher ha firmato gli accordi, dal contenuto molto simile, in occasione del suo viaggio in Romania, Macedonia e Albania del settembre 2005. Essi prevedono i seguenti punti:
 
- lo scambio di dati personali e di dati in generale (spontaneamente o su richiesta) nel rispetto delle disposizioni sulla protezione dei dati e delle norme di tutela del segreto;
- il coordinamento in caso di interventi operativi sincronizzati;
- lo scambio di esperienze comprese l’istruzione, la formazione e l’istituzione di gruppi di lavoro;
- la creazione di gruppi comuni di controllo, d’osservazione e d’indagine senza competenze ufficiali;
- la possibilità di inviare o accreditare addetti di polizia;
- la pianificazione e la realizzazione di programmi di prevenzione e di possibili misure per la protezione di vittime e testimoni.
 
Inserimento nel contesto della cooperazione internazionale di polizia
Attualmente la cooperazione internazionale di polizia verte su tre pilastri. Il primo è rappresentato dalla cooperazione globale tramite INTERPOL. Tale cooperazione è incentrata soprattutto sullo scambio di informazioni in materia di polizia e sulle ricerche a livello internazionale.
 
Il secondo pilastro è costituito dalla cooperazione regionale in Europa. L’associazione della Svizzera agli Accordi di Schengen e Dublino rafforzerà la cooperazione in materia di polizia con tutta l’Europa, in particolare nel settore delle indagini. L’Accordo con Europol, che entrerà probabilmente in vigore nel primo trimestre del 2006, consentirà di intensificare ulteriormente la lotta contro le organizzazioni criminali grazie allo scambio di informazioni e ad analisi operative.
 
La cooperazione bilaterale costituisce il terzo pilastro. Essa consente di allacciare contatti diretti con i rispettivi partner e di adeguare gli accordi alle necessità e possibilità di cooperazione. Attualmente sono già in vigore accordi bilaterali con tutti i Paesi limitrofi e con l’Ungheria. Ulteriori accordi sono stati stipulati con la Slovenia, la Lettonia e la Repubblica ceca. Poiché l’Europa orientale e sud-orientale è una regione molto importante dal punto di vista della polizia, è prevista la stipulazione di ulteriori accordi bilaterali con determinati Stati. L’Ufficio federale di polizia intende inoltre inviare un addetto di polizia a Skopje per intensificare maggiormente la cooperazione diretta con le autorità macedoni.