Il Consiglio federale proroga il divieto di Al-Qaïda

Comunicati, DFGP, 05.12.2008

Berna. In data odierna il Consiglio federale ha prorogato di altri tre anni l’ordinanza che vieta l’organizzazione terroristica Al-Qaïda e le organizzazioni associate nonché l’ordinanza concernente l’estensione degli obblighi d’informazione e del diritto di comunicazione. Entrambe erano state emanate in seguito agli attentati terroristici dell’11 settembre 2001.

Le due ordinanze, che per legge sono di durata limitata, alla fine di quest’anno scadono per la seconda volta. In futuro esse saranno integrate nella legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LSMI). Tuttavia, poiché il relativo progetto di revisione LMSI II sta subendo ritardi, occorre prorogare ulteriormente la validità di entrambe le ordinanze. Infatti il gruppo Al-Qaïda in particolare e il jihadismo in generale costituiscono tuttora una minaccia per la Svizzera.

L’ordinanza che vieta il gruppo Al-Qaïda e le organizzazioni associate si basa sulle competenze che la Costituzione attribuisce al Consiglio federale. L’ordinanza non vieta solo tutte le attività dell’organizzazione stessa, ma anche tutte quelle volte al suo sostegno (p. es. propaganda).

L’ordinanza concernente l’estensione degli obblighi di informazione e del diritto di comunicazione di autorità, servizi e organizzazioni a tutela della sicurezza interna ed esterna (ordinanza sull’estensione degli obblighi di informazione e del diritto di comunicazione) è retta dall’articolo 13 capoverso 3 LMSI, che autorizza il Consiglio federale a estendere, per un periodo limitato, gli obblighi di informazione in caso di pericolo concreto.