Concluso con successo il progetto pilota apprendistato per rifugiati

Comunicati, UFM, 18.09.2008

Berna. Nel 2006 l'Ufficio federale della migrazione, in collaborazione con le associazioni economiche e settoriali, ha avviato una serie di progetti pilota "apprendistato per rifugiati" onde acquisire conoscenze in materia d’integrazione professionale dei rifugiati. Da allora, oltre cinquanta rifugiati riconosciuti hanno beneficiato dei provvedimenti di qualifica e di promozione linguistica nei settori dell'industria alberghiera e della ristorazione, della logistica, dell'edilizia, dell'economia domestica e della vendita. Al termine del progetto pilota, un partecipante su due ha trovato un impiego. Diversi studi accompagnatori apportano nuove conoscenze e raccomandazioni.

L'apprendimento della lingua locale, la formazione e contatti con il mondo del lavoro costituiscono gli elementi chiave per un'integrazione professionale riuscita. Mosso da tale convinzione, l'Ufficio federale della migrazione ha perseguito una collaborazione con offerenti provenienti dal mondo professionale e economico. Nell'ottobre del 2006 il progetto pilota ha preso il via in collaborazione con HotelGastroWeggis, l'Associazione Svizzera per la formazione professionale in logistica e la Società Overall. Oltre 50 rifugiati hanno partecipato a formazioni, corsi linguistici, pratici e corsi di preparazione a un colloquio d'assunzione. Il progetto era teso a individuare possibilità per far accedere al mercato del lavoro un numero più elevato di rifugiati. Ciò alla luce del persistere di un tasso d'occupazione basso (25%) tra i rifugiati in età lavorativa. Gli apprendistati per rifugiati hanno consentito di trovare un impiego alla metà dei partecipanti, il che rappresenta una proporzione decisamente elevata. I valori di riferimento degli anni passati si situano tra il 20 e il 25 per cento.

Negli ultimi due anni è stato possibile conseguire un risultato paragonabile anche mediante lo sviluppo mirato di progetti già esistenti nel settore dell'asilo e dei rifugiati. Anche qui, grazie a un ulteriore coaching, a corsi linguistici, a corsi di preparazione a un colloquio d'assunzione e a un appoggio nella ricerca di un impiego, è stato possibile conseguire una quota di successo del 50 per cento, ovvero metà dei 1800 partecipanti hanno trovato un impiego al termine del progetto.

L'Ufficio federale della migrazione ha commissionato una valutazione approfondita del progetto pilota "apprendistato per rifugiati". I risultati sono stati analizzati alla luce di ulteriori studi commissionati dall'Ufficio federale della migrazione concernenti l'integrazione professionale dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. Le conclusioni possono essere riassunte come segue:

  • l'apprendimento della lingua locale gode di alta priorità e costituisce un presupposto per le misure di qualifica (pratici, corsi linguistici, certificati settoriali),
  • l'approccio basato sulla combinazione delle misure di qualifica e dell'assistenza offerta ai partecipanti dopo il termine del progetto ha dato buoni risultati,
  • occorre promuovere lo scambio e le sinergie nel contesto della collaborazione intercantonale e interistituzionale (p.es. autorità sociali, autorità preposte al mercato del lavoro, autorità competenti in materia di migrazione),
  • in vista della futura integrazione, i richiedenti l'asilo devono beneficiare di assistenza e di misure di promozione e beneficiare di un rapido accesso al mercato del lavoro.

Gli studi confermano la convinzione dell'Ufficio federale della migrazione secondo cui la lingua, la formazione e le competenze necessarie per accedere al mercato del lavoro costituiscono altrettanti elementi chiave per un'integrazione professionale riuscita, come asserito anche dalla nuova legge federale sugli stranieri. L'unica conclusione da cui l'Ufficio federale della migrazione si distanzia è quella secondo cui i richiedenti l'asilo devono beneficiare di assistenza e promozione in vista della futura integrazione. Tale concezione contrasta gli obiettivi dettati dalla necessità di trattare celermente le domande d'asilo e di eseguire altrettanto celermente gli allontanamenti in caso di decisione negativa, come richiesto dalla legge.

Secondo la nuova legge federale sugli stranieri, in vigore dal 1° gennaio 2008, l'attuazione delle raccomandazioni incombe ai Cantoni. L'Ufficio federale della migrazione riprenderà tali raccomandazioni in maniera puntuale nel quadro di progetti pilota, segnatamente nel contesto dell'integrazione di rifugiati traumatizzati e di giovani ammessi provvisoriamente.