Rapporto sulla sicurezza interna e Rapporto d'attività dell'Ufficio federale di polizia

Comunicati, fedpol, 19.05.2009

Berna. L’Ufficio federale di polizia (fedpol) ha pubblicato in data odierna il Rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera (BISS). Unitamente al BISS, è stato pubblicato il Rapporto annuale d’attività (REBERI) in cui sono presentati i compiti principali svolti dall’Ufficio nel 2008.

Pubblicato con cadenza annuale dal 2001, il Rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera (BISS) descrive le principali minacce per la sicurezza interna della Svizzera secondo uno schema consolidato articolato in tre fasi: in primo luogo, il rapporto illustra la situazione nel 2008, poi passa a indagare in quale misura e in quale entità gli eventi e i gruppi descritti costituiscono una minaccia per la sicurezza interna del Paese. Nella terza parte conclusiva, il rapporto si sofferma infine sui possibili sviluppi.

Il BISS affronta i seguenti temi: terrorismo ed estremismo violento di matrice islamista, criminalità organizzata, terrorismo ed estremismo violento di natura politica, spionaggio e altri aspetti della sicurezza interna. Dal rapporto risulta che nel 2008 la situazione di minaccia è rimasta sostanzialmente immutata rispetto agli anni precedenti.

Per quanto riguarda il terrorismo e l’estremismo violento di matrice islamista, anche nel 2008 non sono stati individuati in Svizzera indizi concreti relativi a piani di attentati. Tuttavia i contatti ad esempio con le cerchie vicine alla cellula sgominata nel Sauerland indicano la presenza nel nostro Paese di un potenziale operativo, oltre che, come ben noto, di tipo propagandistico e logistico. Nell’ambito della criminalità organizzata, i gruppi provenienti dalla CSI e dall’Europa sud-orientale continuano a costituire una minaccia per la sicurezza interna. Per quanto concerne l’estremismo violento, si rileva che l’escalation della situazione in Turchia, in Iraq e in Sri Lanka ha contribuito in modo determinante a far salire il livello di allarme in Svizzera. Una serie di attentati incendiari attribuiti agli ambienti vicini al Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) ha indotto il Consiglio federale ad adottare misure volte a contrastare tali attività.

Rapporto d’attività
Il rapporto d’attività (REBERI) fornisce una panoramica delle attività principali svolte dall’Ufficio federale di polizia nel 2008 e illustra in che modo fedpol ha impiegato le risorse a disposizione. fedpol ha, ad esempio, applicato le norme in materia di polizia dell’Accordo di associazione a Schengen in vista della sua entrata in vigore, avvenuta il 12 dicembre 2008. La procedura comprendeva una valutazione da parte degli esperti dell’UE, che si è conclusa con un giudizio positivo e più che favorevole per la Svizzera. Si sono rivelate inoltre decisamente positive le prime esperienze di fedpol con il Sistema d’informazione di Schengen, la nuova banca dati per le indagini.

Nel 2008 tutte le unità di fedpol hanno assunto compiti speciali nell’ambito di EURO 08, assicurando, attraverso la collaborazione con i propri partner, lo svolgimento pacifico del terzo evento sportivo mondiale per ordine d’importanza e permettendo di limitare i casi problematici a una quota inferiore all’uno per mille.

Oltre alle attività quotidiane di ordine strategico e operativo, nel 2008 fedpol si è occupato di due grandi progetti di riorganizzazione. L’Ufficio ha infatti ottemperato alla decisione del Consiglio federale del 21 maggio di trasferire, entro il 1° gennaio 2009, le unità preposte alla raccolta d’informazioni del Servizio di analisi e prevenzione e il Centro federale di situazione nel Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

fedpol ha colto questo trasferimento come occasione per migliorare, nell’ambito del progetto «EQUILIBRE», le procedure amministrative, sfruttare le sinergie e migliorare puntualmente l’organizzazione dell’Ufficio. Gli obiettivi principali della riorganizzazione erano di raggruppare l’infrastruttura di polizia in seno alla divisione principale Servizi e di far confluire le attività internazionali nella divisione principale «Cooperazione internazionale di polizia» (che fino a dicembre 2008 agiva sotto la denominazione di SINDEC), permettendo in tal modo alle unità operative di concentrarsi sulle proprie attività centrali.

Il Rapporto d’attività è suddiviso in tre parti: oltre al rapporto vero e proprio, comprende anche le schede informative, in cui sono descritte la struttura e le mansioni delle diverse unità organizzative di fedpol a partire dal 1° gennaio 2009, e un CD-ROM con i dati statistici.