Nuove sfide per il federalismo

Terza Conferenza nazionale sul federalismo a Mendrisio

Parole chiave: Cantoni

Comunicati, DFGP, 24.01.2011

Berna. La terza Conferenza nazionale sul federalismo a Mendrisio pone l’accento sulle nuove sfide insite nei mutamenti socioeconomici, demografici, culturali e tecnologici. Circa trecento rappresentanti del mondo politico, economico, scientifico, e dell’Amministrazione, si riuniranno il 26/27 maggio 2011 per discutere su come modernizzare e potenziare il federalismo svizzero.

Le persone non vivono più la loro vita nell’area circoscritta dalle istituzioni politiche tradizionali: cresce il divario tra aree economico-funzionali, identità territoriali e spazi politico-istituzionali. Ecco perché la Confederazione, i Cantoni e i Comuni sono chiamati a ridefinire e rafforzare la loro collaborazione. Tra le nuove forme di federalismo possiamo annoverare la Conferenza dei Governi cantonali (CdC), la Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA) nonché la cooperazione tra le Città, tra le aree metropolitane e oltre le frontiere nazionali.

La terza edizione della Conferenza nazionale sul federalismo, dedicata al federalismo e alle nuove sfide territoriali, è l’occasione per interrogarsi sulle risposte istituzionali da dare alle profonde trasformazioni in atto. Interverranno in particolare la consigliera federale Simonetta Sommaruga, il presidente del Consiglio di Stato vodese e della CdC Pascal Broulis, il presidente del Consiglio di Stato ticinese Luigi Pedrazzini e il presidente del Consiglio degli Stati Hansheiri Inderkum. È inoltre previsto uno sguardo dall’esterno, per capire come il federalismo è percepito oltre confine.

I workshop previsti vertono sugli effetti, i rischi e le opportunità insite nella politica in materia di agglomerati e metropoli, sulle esperienze maturate con la cooperazione transfrontaliera e sulle opportunità offerte dalle fusioni comunali. Saranno tematizzate le riforme interne necessarie per sviluppare le relazioni con l’UE e il coinvolgimento dei Cantoni nella politica europea elvetica. Verranno inoltre discussi la cooperazione intercantonale in bilico tra efficienza e legittimità, nonché il federalismo fiscale combattuto tra concorrenza e solidarietà. Prendendo spunto dall’Italia, s’intende infine illustrare l’importanza della decentralizzazione e del federalismo nei Paesi comunitari.

L’occasione per definire una posizione comune

Sono rare le occasioni spontanee per farsi un’idea dell’evoluzione del federalismo e definire una posizione comune. Ecco perché il Consiglio federale, il Consiglio degli Stati e la CdC hanno istituito la Conferenza nazionale sul federalismo. Il primo appuntamento di Friburgo nel 2005 è stato consacrato al federalismo cooperativo, il secondo di Baden nel 2008 agli aspetti economici. In riconoscimento del contributo della Svizzera italiana alla pluralità culturale del Paese, la CdC ha affidato al Cantone Ticino l’organizzazione e la realizzazione della terza edizione.

Il programma generale della Terza Conferenza è consultabile anche sul sito Internet foederalismus2011.ch, che sarà costantemente aggiornato anche in base ai dettagli organizzativi.

Contatto / informazioni

  • Luigi Pedrazzini, Presidente del Consiglio di Stato del Cantone Ticino, T +41 91 814 44 90
  • Pascal Broulis, Presidente del Consiglio di Stato del Cantone di Vaud e presidente nonché della Conferenza dei Governi Cantonali, T +41 21 316 20 01
  • Hansheiri Inderkum, Presidente del Consiglio degli Stati, T +41 41 870 51 77
  • Werner Bussmann, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 322 47 98