Incontro del Consiglio GAI a Bruxelles: discussi i controlli alle frontiere

Comunicati, DFGP, 22.09.2011

Berna. Oggi la consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha partecipato a Bruxelles al comitato misto Schengen del Consiglio dei ministri di giustizia e degli affari interni dell'Unione europea. Si è detta favorevole a quanto proposto dalla Commissione per definire i criteri della reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne in situazioni eccezionali, ma non approva l’idea di delegare alla Commissione la competenza decisionale in materia. A margine dell’incontro ha firmato, a nome del Consiglio federale, l’accordo che disciplina la partecipazione ai vari comitati Schengen da parte degli Stati associati.

In occasione dell’incontro dei ministri di giustizia e degli interni degli Stati Schengen, la Commissione dell’Unione europea ha illustrato le proprie proposte. La consigliera federale Simonetta Sommaruga ritiene positivo che siano stati tratti degli insegnamenti dalla prova di resistenza alla quale il sistema Schengen/Dublino è stato sottoposto negli ultimi mesi. Ha evidenziato l’importanza di criteri chiari e concreti per limitare in via temporanea la libera circolazione delle persone, come previsto dall’Accordo di Schengen in caso di grave minaccia dell’ordine pubblico o della sicurezza interna.

La Consigliera federale si è tuttavia detta contraria a delegare alla Commissione la competenza di decidere in merito alla reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere. Tale decisione deve continuare a competere ai singoli Stati Schengen, nella cui competenza primaria rientra altresì la sicurezza interna. In talune circostanze un’azione concertata e una reazione tempestiva sono tuttavia nell’interesse di tutti gli Stati Schengen, Svizzera inclusa – ad esempio nel caso di gravi lacune nella protezione delle frontiere esterne. A tale proposito è stata accolta favorevolmente una proposta della Commissione tesa a imporre l’applicazione uniforme delle regole Schengen. Nella sua veste di Stato associato a Schengen, la Svizzera parteciperà agli ulteriori lavori e alle discussioni in materia.

È inoltre stata discussa l’adesione a Schengen della Romania e della Bulgaria. La consigliera federale Sommaruga ha rilevato che la Svizzera appoggia la proposta di compromesso della presidenza, che prevede l’adesione graduale dei due Paesi. Comunque i ministri degli Stati dell’Unione europea non sono ancora riusciti a concordare un termine concreto per l’adesione.

È poi stata discussa una proposta dell’Austria e dell’Ungheria tesa a intensificare la cooperazione nella lotta alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti. Il comitato misto ha convenuto di affrontare di comune intesa le sfide in questo settore.

Infine, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha firmato il cosiddetto «accordo sulla comitologia», che disciplina le modalità di partecipazione degli Stati Schengen ai lavori dei comitati chiamati a sostenere la Commissione. Per la Svizzera la convenzione integra l’Accordo di associazione a Schengen, in base al quale esperti svizzeri partecipano, sin dalla sua firma, alle riunioni dei comitati. L’entrata in vigore della convenzione è prevista per fine 2011 o inizio 2012.