Misure contro i matrimoni forzati

Documentazione per la stampa

Informazioni, DFGP, 09.08.2012

Nell’ultima sessione estiva il Parlamento ha approvato la legge federale sulle misure contro i matrimoni forzati. Oltre a novità giuridiche, secondo il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) per contrastare efficacemente il fenomeno dei matrimoni forzati servono anche provvedimenti pratici; alcuni sono già stati introdotti, altri sono in fase di verifica. A tale riguardo l’Ufficio federale della migrazione (UFM) ha commissionato un’indagine all’Università di Neuchâtel al fine di chiarire i punti nevralgici della tematica e di fornire eventuali soluzioni. Probabilmente entro l’autunno il Consiglio federale verificherà in che misura occorra intervenire.

Qualsiasi forma di matrimonio forzato non solo è contraria ai principi fondamentali svizzeri, ma lede anche la libertà del matrimonio oltre a violare il diritto all’autodeterminazione e spesso persino l’integrità fisica. In generale i matrimoni forzati limitano lo sviluppo personale, implicano un rifiuto dell’istruzione, dell’esercizio di una professione e dell’indipendenza materiale. Stato e società hanno il dovere di contribuire all’attuazione dei diritti fondamentali, quindi di impedire i matrimoni forzati e di mettere a disposizione delle persone coinvolte soluzioni concrete.

Il Parlamento e il Consiglio federale hanno già compiuto un passo fondamentale in tale direzione. Approvando la legge federale sulle misure contro i matrimoni forzati il 15 giugno 2012, le Camere federali intendono impedire per quanto possibile i matrimoni forzati e agevolare lo scioglimento di quelli già esistenti. Di fatto il matrimonio deve essere dichiarato nullo se è stato contratto dietro costrizione. Inoltre le autorità dello stato civile sono tenute a sporgere denuncia se riscontrano il ricorso alla coercizione. Pertanto chi costringe un’altra persona a sposarsi, è punito con una pena detentiva fino a cinque anni.

Prevenzione, consulenza e protezione

Secondo il DFGP, le disposizioni giuridiche vanno completate anche da misure pratiche, anzitutto di carattere preventivo. Occorre rendere attente ai diritti umani garantiti le persone costretto a contrarre matrimonio, ma anche coloro che esercitano tale costrizione, rammentando loro che il matrimonio forzato è vietato in Svizzera. In secondo luogo vanno istituiti servizi di contatto e di consulenza, nonché meccanismi di protezione per eventuali matrimoni forzati celebrati o previsti nonostante l’azione preventiva.

Prevenzione attraverso la sensibilizzazione

All’inizio del 2009 l’UFM ha lanciato la campagna di sensibilizzazione al matrimonio forzato, composta di quattro progetti pilota tesi a sviluppare regole di buona prassi per meglio informare i gruppi coinvolti ossia i giovani migranti e le loro famiglie, ma anche professionisti che potrebbero trovarsi confrontati con il tema dei matrimoni forzati. Da queste attività è scaturita una dinamica che ha permesso a terze persone di riprendere materiale utile e regole di buona prassi. Per continuare a sostenere questo processo, l’UFM ha deciso di prolungare per altri due anni la campagna che inizialmente doveva concludersi alla fine del 2011.

Indagine sui matrimoni forzati in Svizzera

Nonostante gli sforzi intrapresi, non è stato ancora possibile dare una risposta a tutti gli interrogativi sollevati dal fenomeno dei matrimoni forzati. Per chiarire le domande ancora senza risposta e trovare possibili soluzioni, l’UFM ha commissionato un’indagine sul tema alla Maison d’analyse des processus sociaux MAPS dell’Università di Neuchâtel.

Lo studio fornisce importanti informazioni per contrastare ancora più efficacemente la pratica dei matrimoni forzati. Inoltre traccia le differenti tipologie e i vari profili delle persone coinvolte, sottolineando che i casi sono tra loro molto eterogenei e quindi occorre fornire consulenza e assistenza individuali. Infine conferma la supposizione che molti matrimoni forzati riguardano immigrati o figli di immigrati. Il fenomeno tuttavia non è riconducibile a un preciso background culturale ma piuttosto alla problematica della violenza domestica.

Necessità d’intervenire

Con l’approvazione della mozione Tschümperlin 09.4229 (Matrimoni forzati. Un aiuto efficace per le vittime), le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale di adottare, dopo aver svolto ampi accertamenti, provvedimenti più incisivi per combattere i matrimoni forzati, al fine di garantire un aiuto efficace, in loco, alle vittime (indagine e programma di lotta ai matrimoni forzati). Incaricando l’UFM di commissionare lo studio alla MAPS, il Consiglio federale ha in parte adempiuto la mozione. In base ai risultati dell’indagine e alle esperienze accumulate, il Collegio esecutivo verificherà in che misura occorra ancora intervenire nella lotta ai matrimoni forzati, pronunciandosi al riguardo in autunno verosimilmente.

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