Misure contro la violenza nello sport: applicazione coerente in tutta la Svizzera
Comunicati, fedpol, 11.01.2008
Berna. Le nuove misure per la lotta alla violenza in occasione di manifestazioni sportive sono applicate in modo coerente. Dall’entrata in vigore, un anno fa, della revisione della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI), sono stati pronunciati su scala nazionale 78 divieti di accedere a un’area contro persone che in occasione di manifestazioni sportive avevano commesso atti violenti. A questa cifra si aggiungono 192 divieti di accedere a stadi. Le persone interessate da queste misure sono registrate nel sistema d’informazione HOOGAN. La polizia e gli organizzatori dispongono quindi del margine di manovra auspicato per tenere lontane le persone notoriamente violente dagli stadi sportivi e dai loro dintorni. Una direttiva particolareggiata disciplina l’utilizzo da parte degli organizzatori di manifestazioni sportive dei dati registrati in HOOGAN.
Dal 1° gennaio 2007 le forze di sicurezza in Svizzera dispongono di quattro nuovi strumenti nella lotta contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive: il divieto di accedere a un’area, l’obbligo di presentarsi alla polizia, il fermo preventivo di polizia di massimo 24 ore e il divieto di recarsi in un determinato Paese. Le persone contro di cui viene pronunciata una di queste misure possono essere registrate nel sistema elettronico d’informazione HOOGAN. In quest’ultimo è possibile registrare anche i divieti di accedere a stadi che gli organizzatori, in quanto padroni di casa, pronunciano contro le persone violente.
Dopo un anno d’attività sono state registrate complessivamente 264 persone per atti violenti, sei delle quali con due iscrizioni. Il gruppo maggiore è costituito da persone nella fascia d’età tra i 19 e i 24 anni (134), tuttavia sono registrate anche delle misure contro 50 persone d’età inferiore ai 19 anni. Ad eccezione di un caso, le persone registrate per atti violenti sono di sesso maschile. La maggior parte dei registrati è tifosa di una delle squadre di calcio della Super League, ma vi sono anche tifosi dei club di hockey su ghiaccio e delle squadre di calcio di serie inferiori. Finora i Cantoni non hanno ancora dovuto pronunciare degli obblighi di presentarsi alla polizia o dei fermi preventivi di polizia. Per il momento non ci sono stati neppure dei divieti di recarsi in un determinato Paese, sanzione che può essere decretata da fedpol.
HOOGAN pienamente operativo
Il sistema d’informazione HOOGAN è stato ampliato gradualmente ed ora è pienamente operativo. Il sistema offre tutte le funzioni necessarie per l’applicazione della legge. Dalla metà del 2007 tutti i Cantoni, le autorità di frontiera, fedpol e il Servizio centrale svizzero in materia di tifoseria violenta, impiegano HOOGAN tramite un accesso diretto. I Cantoni hanno eseguito gli adeguamenti del diritto cantonale necessari per l’applicazione della LMSI.
A partire da gennaio 2008 i dati saranno messi a disposizione su richiesta degli organizzatori di manifestazioni sportive, per tutta la durata dell’evento sportivo, affinché si possano controllare gli spettatori e, se del caso, tenere lontane dagli stadi le persone violente. Una direttiva dettagliata disciplina l’utilizzo scrupoloso e conforme alla protezione dei dati nonché la cancellazione immediata dei dati dopo la manifestazione. La «Direttiva sull’utilizzo e il trattamento dei dati del sistema d’informazione HOOGAN da parte degli organizzatori di manifestazioni sportive e dei loro responsabili della sicurezza» è disponibile su Internet (
Link).
Partecipazione di tutti i partner
Un organo di specialisti con i rappresentanti di tutti i partner coinvolti sostiene l’applicazione della LMSI. Quest’organo, diretto dal capo del Servizio di analisi e prevenzione (SAP) di fedpol, comprende, oltre al Servizio centrale svizzero in materia di tifoseria violenta, la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP), la Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS), l’Associazione svizzera dei corpi delle polizie municipali, l’Associazione svizzera di football, la Federazione svizzera di hockey su ghiaccio, Swiss Olympic, Lavoro sociale con i tifosi in Svizzera nonché il Consorzio dei servizi privati di sicurezza per EURO 2008 (Pri-Sec-E08).
La base fornita dalla legge federale per il divieto di accedere a un’area, l’obbligo di presentarsi alla polizia o il fermo preventivo di polizia resterà in vigore fino al termine del 2009. Tuttavia queste misure dovrebbero mantenere la loro validità basandosi su un concordato fra tutti i Cantoni o su un nuovo articolo nella Costituzione federale. La CDCGP ha optato per la soluzione tramite un concordato. Se i Parlamenti cantonali approvano per tempo il concordato, l’applicazione delle misure avverrà senza interruzione dopo il 31 dicembre 2009 e senza essere limitata nel tempo.
Avviso alle redazioni: Per le informazioni riguardanti i singoli Cantoni sono competenti le rispettive autorità di perseguimento penale dei Cantoni.
Mediendienst fedpol, Ufficio federale di polizia, T +41 31 323 13 10, Contatto
