Sorveglianza delle telecomunicazioni al passo con i tempi

Avviata la consultazione per la modifica della LSCPT

Comunicati, DFGP, 19.05.2010. Versione rettificata

Berna. I presunti autori di reati non devono poter eludere la sorveglianza delle autorità inquirenti servendosi di nuove tecnologie della comunicazione. La legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) viene pertanto adeguata agli sviluppi tecnologici: ora nel suo campo di applicazione rientra esplicitamente anche Internet, quindi anche la posta elettronica e la telefonia in rete. Mercoledì il Consiglio federale ha posto in consultazione la pertinente modifica di legge.

In seguito ai progressi tecnici, negli ultimi anni è diventato molto più difficile sorvegliare le telecomunicazioni per perseguire i reati gravi, soprattutto in Internet. Modificando la LSCPT e adeguando il Codice di procedura penale (CPP), il Consiglio federale intende garantire che i presunti autori di reati possano essere sorvegliati oggi come in futuro. La modifica di legge non punta ad aumentare, ma a migliorare la sorveglianza. Al contempo vengono introdotte disposizioni che tengono conto dei requisiti in materia di protezione dei dati.

L’avamprogetto specifica ora espressamente chi è tenuto a effettuare la sorveglianza su istanza delle autorità inquirenti, previa autorizzazione giudiziale e su incarico del Servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Si tratta, oltre che dei fornitori di servizi postali e di telecomunicazione, compresi i fornitori di accesso a Internet (access provider), anche delle persone che gestiscono o trasferiscono a terzi dati relativi alla comunicazione o che mettono a disposizione l’infrastruttura necessaria per farlo (ad es. semplici service o hosting provider). L’avamprogetto specifica e integra inoltre gli obblighi da rispettare nell’effettuare la sorveglianza, stabilendo ad esempio che i soggetti LSCPT sono tenuti a cooperare anche se la sorveglianza richiede l’installazione di determinati programmi informatici nei sistemi di comunicazione.

Nell’interesse di un perseguimento penale più efficace, l’avamprogetto prevede altresì di estendere da sei a dodici mesi il termine di conservazione dei cosiddetti dati secondari, che permettono di individuare il mittente e il destinatario, il momento, la durata, la quantità di dati e il percorso di una comunicazione. L’esperienza insegna infatti che, nel momento in cui viene ordinata la sorveglianza, i dati secondari sono spesso già stati cancellati.

Anche al di fuori di un procedimento penale

In linea di principio, la sorveglianza è effettuata nell’ambito di un procedimento penale. Al di fuori di un tale procedimento, la sorveglianza potrà essere ordinata per ritrovare una persona dispersa oppure una persona condannata a una pena detentiva o a una misura privativa della libertà.

Dati più sicuri

All’entrata in vigore della LSCPT riveduta sarà completamente operativo il nuovo sistema informatico utilizzato dal Servizio di sorveglianza in seno al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Il nuovo sistema aumenterà in modo considerevole la sicurezza dei dati. Attualmente le autorità competenti ricevono infatti per posta i supporti e i documenti contenenti i dati ottenuti grazie alla sorveglianza delle telecomunicazioni e registrati presso il Servizio, mentre con il nuovo sistema tali dati saranno consultabili soltanto mediante accesso protetto al nuovo sistema informatico. Questo permette di evitare molti dei rischi insiti nel sistema attuale, come per esempio la perdita dei supporti di dati durante l’invio.

Soppresse le indennità

L’avamprogetto riprende inoltre le disposizioni del Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon), che ha lo scopo di sgravare le finanze della Confederazione e sopprime le indennità corrisposte a chi effettua una sorveglianza. Il Consiglio federale ha posto in consultazione il PCon il 14 aprile 2010. La soppressione delle indennità si giustifica per motivi finanziari e di ordine giuridico. Alla stregua delle banche che forniscono informazioni, chi effettua una sorveglianza è infatti soggetto all’obbligo di edizione, che non prevede il versamento di un’indennità.

La procedura di consultazione dura fino al 18 agosto 2010.

Contatto / informazioni
Patrick Rohner, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 322 47 46, Contatto