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  • DNA testing
    Servizio da swissinfo dal 9 dicembre 2009:
    DNA analysis was developed in the 1980s and has become an important tool in criminal prosecutions. The Swiss police can request DNA samples even from people suspected of minor offences, and civil rights campaigners argue that their powers are too wide. Protestors took to the streets recently to argue the point. (Julie Hunt, swissinfo.ch/SF 9.12.2009)
     
Ufficio federale di polizia

Analisi del DNA

Dal suo sviluppo negli anni Ottanta del ventesimo secolo, la tecnica per l’analisi del DNA è progressivamente diventata uno strumento importante per le autorità di perseguimento penale. In Svizzera fino al 2000 l’analisi del DNA veniva impiegata soltanto nei cosiddetti confronti diretti: singole tracce rinvenute sul luogo di un reato venivano confrontate con un campione prelevato a una persona sospetta. Nel luglio 2000 è stata poi creata una banca dati sui profili del DNA denominata CODIS (Combined DNA Index System), inizialmente per una fase pilota limitata fino al 31 dicembre 2004.

Il 1° gennaio 2005 sono entrate in vigore la legge sui profili del DNA approvata dal Parlamento e la relativa ordinanza. È stato quindi possibile introdurre definitivamente la banca dati CODIS.

In questa banca dati si possono registrare profili del DNA di autori di reati e persone sospette o delle tracce rinvenute sul luogo di un reato. Il sistema consente in tal modo confronti automatici ad ampio raggio fra i profili del DNA, che permettono di individuare soprattutto i reati commessi da autori seriali, recidivi e da gruppi che operano in modo organizzato.

Grazie alle identificazioni di profili del DNA, attualmente è possibile chiarire ogni giorno numerosi casi con rapidità, oggettività e fornendo le prove sia a carico che a discarico di una persona. Inoltre esse consentono anche di identificare persone sconosciute o scomparse.