Valutazione della cooperazione di polizia

Berna. Con la visita da parte di esperti della polizia, questa settimana è proseguita in Svizzera la procedura di valutazione di Schengen. Da lunedì a venerdì esperti di altri Stati Schengen e dell’Unione europea (Consiglio e Commissione) hanno verificato se la Svizzera ha applicato correttamente le disposizioni di Schengen sulla cooperazione di polizia. In marzo era già stata effettuata la valutazione della protezione dei dati.

Il primo giorno il gruppo di dodici esperti ha incontrato i rappresentanti delle autorità federali e della polizia cantonale bernese, che hanno illustrato in particolare la cooperazione fra Confederazione e Cantoni, fra i singoli Cantoni, fra la polizia e il Corpo delle guardie di confine e con gli Stati limitrofi. Dopo aver ispezionato la polizia del Cantone di Berna, gli esperti hanno reso visita anche ai corpi di polizia dei Cantoni Ticino, Basilea Città e Vaud. Si sono poi recati nei centri di cooperazione di polizia di Chiasso e Ginevra e in diverse sedi del primo circondario del Corpo delle guardie di confine (Basilea). Infine hanno assistito alle presentazioni dei Cantoni di Argovia (sullo scambio d’informazioni con la Germania), Zurigo (sulla consegna sorvegliata) e San Gallo (in merito alla cooperazione di polizia con l’Austria e il Principato del Liechtenstein). Gli esperti hanno verificato soprattutto se la Svizzera è pronta a utilizzare gli strumenti di cooperazione in materia di polizia previsti dall’Accordo di Schengen. Inoltre hanno controllato il livello di formazione degli agenti di polizia, come pure l’efficienza e l’efficacia dello scambio d’informazioni fra le diverse autorità svizzere e gli Stati limitrofi.

Conclusa l’ispezione, gli esperti stileranno un rapporto di valutazione che dovrà essere approvato dal gruppo di lavoro del Consiglio «SCH-EVAL». Altre valutazioni sono in programma in maggio (sui visti) e nel secondo semestre (sul sistema d’informazione Schengen e sui controlli negli aeroporti). Quando la Svizzera avrà superato la valutazione in tutti gli ambiti, il Consiglio dell’Unione europea porrà in vigore l’acquis di Schengen fissando la data in cui inizierà la cooperazione operativa che la Svizzera si prefigge di avviare nella forma prevista dagli Accordi di Schengen e Dublino entro la fine dell’anno.

Ultima modifica 18.04.2008

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