Aeroporti svizzeri: luce verde per il nuovo regime di controllo

Berna. La Svizzera ha trasposto correttamente tutte le disposizioni di Schengen rilevanti per gli aeroporti. A questa conclusione è giunto il rapporto peritale sulla valutazione degli aeroporti svizzeri, approvato oggi dal gruppo di lavoro del Consiglio SCH-EVAL. Il 29 marzo prossimo, con il nuovo orario di volo, potranno così essere aboliti, come previsto, i controlli sistematici delle persone per i voli interni allo spazio Schengen.

Nell’agosto 2008, esperti degli Stati Schengen avevano verificato le procedure dei controlli di frontiera e le installazioni necessarie negli aeroporti svizzeri. Schengen impone la separazione dei passeggeri di voli interni ed esterni allo spazio Schengen. I passeggeri di voli non Schengen vanno controllati sistematicamente, mentre quelli imbarcati su voli Schengen non vengono più controllati. Siccome al momento della valutazione le nuove infrastrutture necessarie per la separazione dei flussi di passeggeri non erano state ancora completate, nel febbraio 2009 si è proceduto a una nuova verifica, da cui è risultato che nei tre maggiori aeroporti svizzeri di Zurigo, Basilea e Ginevra tutte le rilevanti disposizioni di Schengen sono state trasposte correttamente.

Il 29 marzo, con il nuovo orario di volo, potranno così essere aboliti, come previsto, i controlli delle persone per i voli interni allo spazio Schengen. I controlli alle frontiere nazionali sono già stati soppressi il 12 dicembre 2008 con l’inizio della cooperazione operativa tra la Svizzera e l’UE nell’ambito degli accordi di associazione a Schengen e Dublino.

Con la decisione positiva del gruppo peritale SCH-EVAL si conclude pertanto con successo la procedura di valutazione della Svizzera, che si è svolta secondo le attese nel rispetto di scadenze particolarmente strette.

Ultima modifica 17.03.2009

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