Conclusa con successo la seconda valutazione Schengen

Berna. Come risulta dalla seconda valutazione Schengen, conclusa martedì a livello ministeriale dal Consiglio dell’UE, in linea di massima la Svizzera applica correttamente il diritto Schengen. Sono stati sottoposti a verifica in particolare la protezione dei dati, i controlli alle frontiere esterne (aeroporti), il sistema d’informazione Schengen (SIS), la cooperazione in materia di polizia e i visti. La prossima valutazione della Svizzera è prevista nel 2018.

L’acquis di Schengen è in costante evoluzione. Ogni cinque anni circa gli Stati Schengen sono sottoposti a una valutazione per verificare che attuino e applichino correttamente le disposizioni Schengen. La prima valutazione della Svizzera ha avuto luogo nel 2008. La seconda, iniziata alla fine dell’anno scorso, si è ora conclusa con successo. 

Confermato l’elevato livello di attuazione

La valutazione si è svolta in tre tappe: nella prima fase la Svizzera ha risposto a circa 200 domande sull’attuazione e l’applicazione delle prescrizioni Schengen segnalando le principali modifiche giuridiche e operative introdotte dall’ultima valutazione. La seconda fase comprendeva quattro visite di valutazione in Svizzera e una presso due rappresentanze svizzere all’estero. Esperti di altri Stati Schengen e dell’UE hanno esaminato in loco se la Svizzera attua e applica correttamente le disposizioni Schengen. Le visite, tenutesi tra marzo e giugno 2014, si sono concentrate sulla cooperazione in materia di polizia, la protezione dei dati, l’emissione dei visti, i controlli alle frontiere esterne e il sistema d’informazione Schengen. Nei loro rapporti gli esperti hanno confermato il livello generalmente elevato dell’attuazione e applicazione delle disposizioni Schengen in Svizzera. Restano perfezionabili alcuni dettagli. Gli esperti hanno ad esempio proposto di potenziare la competenza decisionale delle autorità di protezione dei dati o di svolgere regolarmente pattugliamenti misti di polizia con tutti i Paesi limitrofi. In base alle raccomandazioni elaborate dagli esperti, la Svizzera ha già adottato varie misure, altre sono al vaglio. Nella terza fase, la Svizzera ha informato il competente gruppo di lavoro del Consiglio dell’UE in merito alle misure adottate (cosiddetto follow-up).

La prossima valutazione nel 2018

I risultati della valutazione del follow-up sono stati presentati al Consiglio dell’UE, che ne ha preso atto con soddisfazione. In data odierna ha adottato le pertinenti conclusioni terminando formalmente la seconda valutazione Schengen della Svizzera. La prossima valutazione Schengen del nostro Paese è prevista nel 2018.

Ultima modifica 18.11.2014

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