Iniziativa per la limitazione – Il Consiglio federale non vuole denunciare la libera circolazione

Conferenza stampa del 11 febbraio 2020

Conferenza stampa del 7 giugno 2019

L’iniziativa popolare "Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)" chiede la fine della libera circolazione delle persone con l’UE. Quindi mette in pericolo la via bilaterale della Svizzera. Senza l’accordo sulla libera circolazione delle persone e gli accordi bilaterali ad esso collegati le imprese svizzere perdono l’accesso diretto al loro principale mercato con conseguenze negative sui posti di lavoro e sul benessere. L’accettazione dell’iniziativa avrebbe conseguenze gravi per la Svizzera. Pertanto il Consiglio federale e il Parlamento la respingono.

Messa in pericolo della via bilaterale

L’iniziativa per la limitazione vuole de facto la denuncia dell’accordo sulla libera circolazione con l’UE e mette di conseguenza in pericolo l’attuale via bilaterale. A causa della "clausola ghigliottina" sarebbero abrogati anche gli altri sei accordi dei Bilaterali I. Altri accordi, politicamente connessi con i Bilaterali potrebbero quindi essere abrogati. Si tratta ad esempio degli accordi di associazione a Schengen e Dublino che per il nostro Paese hanno un’importanza capitale nei settori della sicurezza e dell’asilo.

Via autonoma della Svizzera

La Svizzera segue una via autonoma in Europa: non ha deciso né di divenire membro dell’UE né di aderire allo Spazio economico europeo (SEE), ma ha scelto la via bilaterale. La Svizzera è riuscita a concludere con l’UE accordi specialmente elaborati per il nostro Paese. La via bilaterale garantisce relazioni con l’UE buone ed equilibrate e tutela i nostri interessi nazionali.

Accordi bilaterali: positivi per la Svizzera

Grazie agli accordi bilaterali con l’UE le imprese svizzere, in particolare le PMI, hanno un accesso diretto al loro principale mercato. Senza questo accesso sarebbero meno competitive. Si investirebbe meno sulla piazza svizzera e la produzione verrebbe vieppiù trasferita all’estero. Il commercio con l’UE sarebbe più complicato e i prezzi in Svizzera aumenterebbero.

Mancanza di manodopera

Già oggi le imprese non trovano sufficiente manodopera in Svizzera. L’ALC è tanto più importante perché la percentuale di pensionati aumenterà costantemente nei prossimi anni: permette alle imprese di assumere, oltre alla manodopera indigena, anche nell’UE i lavoratori necessari in modo flessibile e senza complicazioni burocratiche. Il Consiglio federale intende però limitare l’immigrazione al necessario. Pertanto sono state prese diverse misure per garantire che la manodopera indigena rimanga competitiva.

L’iniziativa non risolve alcun problema

La nostra società sta cambiando: il pendolarismo non cessa di aumentare, le superfici abitative e i consumi di energia pro capite pure, la globalizzazione e la digitalizzazione comportano forti cambiamenti nel mondo del lavoro. L’iniziativa non risolve alcun problema e determina ulteriori difficoltà per la Svizzera.

Cronologia

  • 18.03.2020: Coronavirus: la votazione popolare del 17 maggio 2020 non avrà luogo (comunicato)
  • 11.02.2020: conferenza stampa del Consiglio federale sulla votazione del 17 maggio 2020 (comunicato, video)
  • 15.01.2020: Il Consiglio federale fissa il 17 maggio 2020 come data di voto per l'iniziativa per la limitazione (comunicato)
  • 20.12.2019: voti finali. Il Consiglio degli Stati respinge con 37 voti contro 5 e 2 astensioni (Verbale del voto) l’iniziativa sulla limitazione senza opporle un controprogetto, il Consiglio nazionale la respinge con 142 voti contro 53 e 2 astensioni. (Verbale del voto)
  • 09.12.2019: trattamento in Consiglio degli Stati (Bollettino ufficiale)
  • 25.09.2019: trattamento in Consiglio nazionale (Bollettino ufficiale)
  • 07.06.2019: messaggio: il Consiglio federale dice no all’iniziativa (comunicato, video)
  • 30.11.2018: decisione di principio: il Consiglio federale respinge l’iniziativa popolare "Per un’immigrazione moderata (iniziativa per la limitazione)" senza controprogetto (comunicato, video)
  • 31.08.2018: inoltro dell’iniziativa popolare "Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)"
  • 29.04.2020: il Consiglio federale stabilisce la nuova data per la votazione sull’iniziativa per la limitazione, fissandola al 27 settembre 2020. (comunicato stampa

Info complementari

Documentazione




vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 11.02.2020