Domande e risposte

Naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione

I giovani stranieri i cui nonni sono immigrati in Svizzera devono poter acquisire la cittadinanza svizzera in modo agevolato, se lo desiderano. Questi giovani sono nati in Svizzera, sono integrati e si sentono a casa nel nostro Paese. La Svizzera è la loro patria, solo che non hanno il passaporto rossocrociato. Il Consiglio federale e il Parlamento vorrebbero tenere conto della situazione particolare di queste persone: se vogliono la cittadinanza svizzera, con tutti i rispettivi diritti e doveri, devono poterla ottenere in maniera agevolata.

La naturalizzazione agevolata è più semplice, è più breve e meno costosa rispetto alla naturalizzazione ordinaria. Ne risulta un onere inferiore sia per i giovani stranieri della terza generazione sia per le autorità. Si tiene così conto del fatto che queste persone sono in Svizzera da sempre e partecipano in tutto e per tutto alla vita sociale. Inoltre, la naturalizzazione agevolata è una procedura comprovata di cui beneficiano da molti anni i coniugi stranieri di cittadini svizzeri.

Una naturalizzazione ordinaria dura spesso anni e impegna numerose autorità. La naturalizzazione agevolata è invece decisa dalla Confederazione, che esamina la domanda e acquisisce le informazioni dal Cantone, che può a sua volta informarsi presso il Comune. Questo è importante, poiché Cantoni e Comuni dispongono di informazioni fondamentali per la decisione della Confederazione. La naturalizzazione agevolata è già consolidata e si applica ad esempio ai coniugi stranieri di cittadini svizzeri.

In alcuni Cantoni sono già previste agevolazioni per la terza generazione, disciplinate tuttavia diversamente in ogni Cantone. Se la procedura è condotta dalla Confederazione, vi sono regole chiare e tutti sono trattati nella medesima maniera in tutta la Svizzera. La soluzione federale sgrava inoltre i Cantoni e i Comuni. Un’ampia maggioranza di Cantoni ha pertanto sostenuto il progetto in sede di consultazione (in tedesco).

No. Agevolata non significa né incontrollata né automatica. Per ogni singola naturalizzazione agevolata si esamina, conformemente alle circostanze e all’età della persona in questione, se questa è integrata. La Confederazione esamina la domanda e raccoglie informazioni presso il Cantone, che a sua volta può informarsi presso il Comune.

Nell’esame della domanda di naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione si tiene altresì conto delle informazioni della procura dei minorenni e delle autorità scolastiche. Ai fini della tutela della sicurezza interna ed esterna, ogni domanda è inoltre controllata dal Servizio delle attività informative. Infine si esamina anche se il richiedente è iscritto nel casellario giudiziale, poiché una persona che ha commesso un reato non viene naturalizzata.

Alla naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione si applicano pertanto i medesimi criteri della naturalizzazione ordinaria. Questo significa che la domanda di naturalizzazione è accettata soltanto se la persona in questione è integrata.

Il Parlamento ha stabilito che possono beneficiare della naturalizzazione agevolata i giovani stranieri della terza generazione – ossia persone nate in Svizzera, i cui genitori hanno frequentato le scuole nel nostro Paese e i cui nonni vi avevano già un diritto di dimora.

Inoltre i giovani stranieri devono soddisfare anche i seguenti requisiti:

  • non avere più di 25 anni;
  • aver frequentato per almeno cinque anni la scuola dell’obbligo in Svizzera ed essere titolari di un permesso di domicilio;
  • almeno uno dei genitori deve aver soggiornato in Svizzera per un minimo di dieci anni, avervi frequentato la scuola dell’obbligo per almeno cinque anni e aver ottenuto un permesso di domicilio;
  • rendere verosimile la titolarità del diritto di dimora di uno dei nonni.

Secondo uno studio attuale, all’anno potrebbero beneficiare della naturalizzazione agevolata circa 2300 bambini e adolescenti, perlopiù italiani. Stando alle statistiche, attualmente circa il quattro per cento degli stranieri nati in Svizzera si fanno naturalizzare.

No, l’agevolazione riguarda solo la procedura, resa più breve e meno costosa. Nessuno è naturalizzato automaticamente, i requisiti necessari restano immutati: chi vuole il passaporto rossocrociato deve farne domanda, padroneggiare una lingua nazionale, rispettare il nostro ordinamento giuridico e i valori della Costituzione federale, ad esempio la parità tra uomo e donna e la libertà di credo e di coscienza. Sono quindi naturalizzate soltanto le persone ben integrate. Chi ha un’iscrizione nel casellario giudiziale o dipende dall’aiuto sociale non ottiene la cittadinanza.

Per valutare l’integrazione si applicano i medesimi criteri previsti per la naturalizzazione ordinaria. L’agevolazione riguarda infatti soltanto la procedura, mentre i criteri d’integrazione rimangono immutati. La Confederazione esamina la domanda e acquisisce le informazioni dal Cantone, che può a sua volta informarsi presso il Comune. Questo è importante, poiché Cantoni e Comuni dispongono di informazioni fondamentali per la decisione della Confederazione.

Si è voluto evitare che presentando la domanda di naturalizzazione agevolata dopo i 25 anni i giovani stranieri si sottraggano all’obbligo di prestare servizio militare.

No, la modifica costituzionale non introduce la naturalizzazione automatica. Chi intende acquisire la cittadinanza deve presentare una domanda che sarà esaminata singolarmente. Il richiedente sarà naturalizzato soltanto se soddisfa tutti i requisiti.

No, la Confederazione conduce la procedura, esamina la domanda e acquisisce le informazioni dal Cantone, che può a sua volta informarsi presso il Comune. Questo è importante, poiché Cantoni e Comuni dispongono di informazioni fondamentali per la decisione della Confederazione. In caso di procedura di naturalizzazione agevolata i Cantoni hanno pertanto il diritto di esprimersi in merito a ogni caso. Tuttavia alcuni vi rinunciano espressamente. Questo modo di procedere sarà applicato anche alla naturalizzazione agevolata degli stranieri della terza generazione.

Sì, alcuni Cantoni prevedono già agevolazioni per la terza generazione, disciplinate tuttavia diversamente in ogni Cantone. Se la procedura è condotta dalla Confederazione, vi sono regole chiare e tutti sono trattati nella medesima maniera in tutta la Svizzera. La soluzione federale sgrava inoltre i Cantoni e i Comuni. Una grande maggioranza dei Cantoni ha pertanto sostenuto il progetto in sede di consultazione (in tedesco).

No, poiché il Parlamento ha già adottato una revisione totale della legge sulla cittadinanza. La naturalizzazione agevolata per la terza generazione è l’unico punto ancora in sospeso. Non sono previsti ulteriori passi.

Gli estratti dei registri degli stranieri, dell’asilo, dello stato civile e degli abitanti sono documenti particolarmente idonei. Anche il registro fiscale o il registro della Centrale di compensazione possono fungere da dimostrazione. Il Parlamento non ha indicato quali registri siano necessari. Dopo la votazione popolare, il Consiglio federale li designerà nell’ordinanza sulla cittadinanza svizzera.

Secondo uno studio attuale, in Svizzera vivono attualmente circa 25 000 giovani stranieri della terza generazione, perlopiù italiani, che potrebbero beneficiare della naturalizzazione agevolata. Secondo una stima, nei prossimi dieci anni circa 23 000 minori della terza generazione avranno frequentato il quinto anno scolastico e potranno pertanto chiedere la naturalizzazione agevolata; si tratta di una media di 2300 minori all’anno.

Nel contempo, ogni anno un certo numero di persone supererà il 25° anno di età senza aver sfruttato la possibilità di acquisire la cittadinanza in modo agevolato e non potrà quindi più beneficiarne.
Stando alle statistiche, attualmente circa il quattro per cento degli stranieri nati in Svizzera si fanno naturalizzare. 

No, le votazioni precedenti riguardavano un tema diverso da questo progetto: nella votazione del 2004, ad esempio, il Popolo si è pronunciato sulla naturalizzazione agevolata degli stranieri della seconda generazione e sulla naturalizzazione automatica della terza generazione. Il presente progetto riguarda invece soltanto la terza generazione ed esclude la naturalizzazione automatica.

Il 12 febbraio 2017 siamo chiamati a votare su una disposizione costituzionale. Il Parlamento ha già adeguato la pertinente legge. Se la nuova disposizione costituzionale sarà accettata, la modifica di legge potrà entrare in vigore, sempre che non sia lanciato il referendum.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 16.06.2017