Schengen/Dublino: la Danimarca si dimostra cooperativa

Copenhagen / Berna, 06.09.2002. Ruth Metzler-Arnold, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, si è incontrata oggi a Copenhagen con il ministro danese degli affari europei e dell'asilo, Bertel Haarder. In occasione della visita di lavoro si è in particolare discusso dei negoziati con l'UE per gli accordi di Schengen/Dublino e di questioni relative alla politica in materia di asilo e di migrazione dei due Paesi. L'incontro ha avuto luogo in un clima aperto e cordiale.

Il Governo danese si è mostrato interessato a fare avanzare il dossier Schengen/Dublino. Il ministro Bertel Haarder ha manifestato comprensione per quel che attiene alle particolari richieste svizzere, specifiche ad alcuni settori, per le quali vanno ricercate soluzioni nell'ambito dei negoziati.La consigliera federale Ruth Metzler ha inoltre sottolineato l'importanza per la Svizzera del disciplinamento dei termini della nostra tradizione democratica e delle direttive concernenti l'ulteriore sviluppo dell'acquis di Schengen.

Indivisibilità degli accordi di Schengen e di Dublino

La Danimarca, che detiene attualmente la presidenza dell'UE, ha confermato che per l'UE gli accordi di Schengen e di Dublino non possono essere divisi. In tal senso Dublino costituirebbe la logica e giusta risposta all'importante domanda su chi è competente e per quali richiedenti l'asilo, e chi debba eventualmente riprendersi i richiedenti respinti. Il ministro Haarder ha illustrato le esperienze positive della Danimarca fatte con l'accordo di Dublino e si è dichiarato convinto che in futuro tale accordo funzionerà ancora meglio.

La consigliera federale Metzler sostiene la soluzione svizzera nella politica d'asilo

Il capo del DFGP ha illustrato i principi alla base dell'imminente revisione della legge sull'asilo e si è detta convinta che la via intrapresa - anche in relazione all'accordo di Dublino - consenta di affrontare i problemi in modo fattivo e duraturo. La consigliera federale Metzler ha sottolineato la necessità di un dialogo a livello europeo in ambito di migrazione: "L'inasprimento all'interno dell'Europa non giova a nessuno; anzi sposta soltanto i problemi da un Paese all'altro".

La delegazione svizzera intende negoziare un accordo di riammissione con la Danimarca, così come con tutti i Paesi europei.

Positivi risultati dei colloqui con la Danimarca

Il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia si è rallegrata per l'esito della visita di lavoro a Copenhagen. Ha ringraziato il Governo danese per il sostegno accordato in occasione dei negoziati in corso per i trattati di Schengen e Dublino. Per il prosieguo delle trattative la consigliera federale si è dichiarata ottimista.

La delegazione svizzera, diretta dalla consigliera federale Ruth Metzler-Arnold, era inoltre composta di Micheline Spoerri (consigliera di Stato ginevrina), Jean-Daniel Gerber (direttore dell'Ufficio federale dei rifugiati), Michael Ambühl (capo dell'ufficio d'integrazione) e Monique Jametti Greiner (vicedirettrice nell'Ufficio federale di giustizia).

Ultima modifica 06.09.2002

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