Protezione di marchi e brevetti: nuove riduzioni

Parole chiave: Proprietà intellettuale

Comunicati, DFGP, 18.10.2006

Berna. Nel settore dei marchi e in quello dei brevetti la tassa di deposito e, rispettivamente, la tassa annuale per il quinto e il sesto anno di protezione saranno ridotte di oltre il 20%. Il taglio interesserà diverse altre tasse dell'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) di cui una settantina saranno soppresse senza essere sostituite. Il Consiglio federale ha approvato le necessarie modifiche delle relative ordinanze e adottato il nuovo regolamento sulle tasse dell’IPI. La riduzione comporterà benefici soprattutto per le piccole e medie imprese e contribuirà a rendere la Svizzera una piazza innovativa e finanziaria più attraente.

Dal 1°gennaio 2007 l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) correggerà nuovamente le sue tasse verso il basso La tassa di deposito per i marchi sarà ridotta da CHF 700 a CHF 550, e rispettivamente a CHF 450 per i depositi elettronici (e-trademark). Nell’ambito dei depositi internazionali la tassa per la designazione della Svizzera sarà dimezzata a CHF 200. La tassa di deposito includerà inoltre tre e non più solo due classi di prodotti e servizi. Anche nel settore dei brevetti le riduzioni saranno significative: la tassa annua per il quinto e il sesto anno passerà dagli attuali CHF 310 a CHF 100, mentre per i primi quattro anni i brevetti continueranno a non essere soggetti a tassa.

I tagli interesseranno tutti gli ambiti di protezione e una settantina di tasse saranno soppresse senza essere sostituite. In futuro, ad esempio, le modifiche di registro e gli estratti di registro saranno perlopiù gratuiti. Per il cliente ciò comporta un notevole risparmio e una gradita semplificazione della procedura amministrativa. Il risparmio annuo per gli utenti dei sistemi di protezione ammonterà a circa 8 milioni di franchi. Una correzione verso il basso delle tasse rende la protezione della proprietà intellettuale più sostenibile per le piccole e medie imprese oltre a rappresentare un importante contributo alla crescita economica.

L'attuale riduzione è la sesta dal passaggio dell’IPI da Ufficio federale a Istituto autonomo nel 1996: riflette gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi anni e traduce la costante volontà dell'Istituto di restituire agli utenti il frutto delle misure di risparmio e di continuare a semplificare le procedure amministrative.

La pagina dell’Istituto comprende un elenco completo delle modifiche delle rispettive ordinanze (www.ipi.ch, rubrica “News”).

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 18.10.2006

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