Il punto della situazione prima dell'anno elettorale 2007

del consigliere federale Blocher

Comunicati, DFGP, 28.12.2006

Uetliberg. Dal 2004 nella politica svizzera si è verificato un ripiegamento sui valori tradizionali che hanno garantito il successo della Svizzera. Ciò ha permesso negli ultimi tre anni di realizzare i primi progressi. L'esito delle elezioni dell'autunno 2007 ci dirà se si continuerà con questa politica liberal-conservatrice, che è alla base degli ultimi successi o se si ritornerà alla politica degli anni Novanta che fu caratterizzata dalla perdita del senso della realtà.

Con la nomina a consigliere federale di un secondo esponente dell'UDC il Parlamento - nel dicembre del 2003 - ha eseguito il mandato dell'elettorato svizzero che chiedeva un cambiamento della politica in seno al Consiglio federale. L'ascesa dell'UDC a primo partito è intimamente legata alla politica illusoria degli anni 1989 a 2003. In tale fase la politica è stata fuorviata da idee irrealiste quali la pace perenne, il fascino per le aggregazioni internazionali come lo SEE, l'UE e la NATO e il disprezzo per i valori sociali quali la libertà, l'autodeterminazione, la competenza e la responsabilità. Queste valutazioni sbagliate hanno causato una quota d'incidenza delle spese pubbliche sproporzionata, meno libertà e la negazione dei problemi reali. Il popolo si è opposto a questa situazione e ha fatto sì che l'UDC, da partito più piccolo, diventasse il partito più forte in Consiglio federale.

Nuove priorità dal 2004
Dal 2004 la politica federale è determinata da nuove priorità: riduzione delle spese, confronto aperto sui problemi reali, nessun tabù nei confronti degli abusi, ad esempio nel settore dell'asilo o dell'AI. I primi successi sono sotto gli occhi: stabilizzazione della quota d'incidenza delle spese pubbliche; l'adesione all'UE non è più un obiettivo strategico del Consiglio federale; la politica ha ricuperato il senso della realtà; i problemi sono discussi e in parte affrontati concretamente; la capacità di trattare i conflitti è stata migliorata. E aspetto degno di particolare nota: nella società e nella politica si avverte la rinascita dei valori fondamentali della Svizzera quali la neutralità, l'indipendenza e l'autodeterminazione.

I progetti del Dipartimento federale di giustizia e polizia hanno avviato un processo di riforma: diversi progetti a tutela e promozione della piazza economica della Svizzera sono a buon punto – ad esempio l'adeguamento del diritto d'autore, il diritto della Sagl o la protezione brevettuale delle invenzioni in campo biotecnologico.

Anche il grande progetto Riforma giudiziaria è a buon punto: gli aspetti centrali – l'unificazione della procedura civile e della procedura penale – entreranno in vigore presumibilmente dopo il 2010. Sono state altresì avviate le misure volte a rafforzare l'efficienza del perseguimento penale a livello federale e a unificare la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione.

Per quanto riguarda il settore dell'asilo, i risultati ottenuti con le misure adottate (soprattutto il blocco dell'aiuto sociale nel caso di decisioni di non entrata nel merito) dimostrano che siamo sulla giusta strada; l'attrattiva della Svizzera è diminuita per i rifugiati senza validi motivi d'asilo; il calo delle domande d'asilo infondate ne è la prova. Ciononostante la Svizzera continua ad accogliere i rifugiati veri. La legge sull'asilo rivista, accettata dal popolo lo scorso settembre con il 68% di consensi, apporterà ulteriori vantaggi nei prossimi anni.

Le spese di gestione del Dipartimento sono state diminuite, senza che ciò andasse a scapito di investimenti necessari o sfociasse in un calo delle prestazioni. Tra il 2003 e il 2007 le spese si ridurranno presumibilmente di circa il 14%; ossia 200 milioni di franchi.

Il 2007: anno elettorale cruciale
Occorrerà tener alta la pressione sulla quota d'incidenza delle spese pubbliche e lottare contro l'indebitamente e non lasciarsi ingannare dal buon andamento della congiuntura. I pilastri portanti dello Stato, ossia, l'indipendenza, la neutralità, l'autodeterminazione, il federalismo e la democrazia diretta vanno rafforzati ulteriormente. Nel confronto aperto, privo di tabù, vanno trovate le soluzioni migliori, di modo che la popolazione abbia nuovamente fiducia nella politica. Nell'anno elettorale 2007 gli aventi diritto al voto dovranno esprimersi su una domanda cruciale: approvare il rilancio dei valori tradizionali che hanno garantito il successo della Svizzera oppure ritornare alla politica lontana dalla realtà degli anni Novanta?

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 28.12.2006

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