"Rapporto Sicurezza interna della Svizzera"

Analisi oggettiva della situazione della sicurezza interna

Parole chiave: Politica di sicurezza

Comunicati, fedpol, 30.05.2006

Berna. Anche l’Europa è diventata un campo operativo del terrorismo islamista ispirato ad Al Qaïda. Dopo gli avvenimenti dell’anno scorso - gli attentati di Londra, l’attentato suicida in Iraq di una cittadina belga convertita all’Islam - non vi sono più dubbi in merito. In quanto parte dell’Europa, la Svizzera è inclusa in questo campo operativo. Il «Rapporto Sicurezza interna della Svizzera», pubblicato oggi dall’Ufficio federale di polizia, mostra in modo oggettivo le conseguenze di questa situazione e descrive quali sono le minacce che, oltre al terrorismo jihadista, incombono sulla sicurezza interna della Svizzera.

Il rapporto illustra in retrospettiva gli sviluppi nel 2005 nei settori del terrorismo, dell’estremismo, dello spionaggio, della proliferazione nucleare nonché della criminalità generale, organizzata ed economica. Indica i provvedimenti preventivi e repressivi adottati o previsti e ne descrive l’importanza.

La situazione delle minacce può mutare rapidamente e in qualsiasi momento

Il terrorismo islamista ispirato ad Al Qaïda, detto jihadismo, si è trasformato in modo evidente. Nel 2005 ne hanno dato prova definitivamente gli attentati suicidi di Londra. La jihad violenta non è più condotta unicamente sotto la direzione di strutture consolidate in zone di lotta come l’Iraq o l’Afghanistan, ma anche in Europa da alcuni singoli individui che agiscono nelle loro immediate vicinanze. Per la Svizzera in quanto parte dell’Europa ciò significa rientrare nel campo operativo della jihad, anche se in base alle informazioni disponibili non si può concludere che il nostro Paese sia un bersaglio primario per eventuali attacchi terroristici. Finora non si sono infatti potuti provare con certezza atti preparatori concreti per simili attacchi. Visto lo sviluppo constatato, la situazione può tuttavia mutare rapidamente e in qualsiasi momento.

Ulteriori potenzialità nell’estremimo violento

La minaccia costituita dai gruppi terroristici europei quali l’ETA o l’IRA sembra diminuire ulteriormente, mentre l’estremismo violento straniero mantiene invariato il proprio potenziale. La situazione restata tranquilla in Svizzera nel 2005 non deve nascondere il fatto che i problemi irrisolti e i conflitti nei Paesi d’origine possono provocare reazioni dei gruppi estremisti violenti quali il PKK e le LTTE, presenti anche in Svizzera.

Nonostante un nuovo successo elettorale del Partei National Orientierter Schweizer (PNOS), che ha dato maggiore fiducia al partito, gli ambienti dell’estrema destra continuano a ricorrere alla violenza. Gli sforzi di reclutamento hanno potenziato il nocciolo duro del movimento. Anche in futuro sono probabili scontri violenti tra estremisti di destra e di sinistra. Negli ambienti d’estrema sinistra la predisposizione alla violenza, anche contro persone, è cresciuta. Avendo perso la loro piattaforma d’azione più importante – il movimento no global - gli estremisti di sinistra hanno cambiato strategia. Sono stati attivi tutto l’anno e non solo in occasione di determinati avvenimenti e hanno spostato in primo piano la “lotta al fascismo” e la lotta contro la presunta repressione della polizia.

Permangono tendenze negative

Il tendenziale aumento della criminalità violenta e in particolare di quella giovanile rimane un problema. Anche nel settore della tratta di esseri umani si è registrato un grave aumento della violenza . Continua a destare preoccupazione la criminalità organizzata, i cui gruppi provengono dalle regioni più diverse: l’associazione mafiosa ‘ndrangheta, i gruppi di etnia albanese (eroina, prostituzione) o le reti nigeriane (cocaina, truffe).

I fenomeni descritti nel rapporto si contraddistinguono, con poche eccezioni, per il loro carattere transnazionale. Per questo motivo il rapporto indica per la prima volta anche le basi per la cooperazione internazionale della polizia e dei servizi d’informazione.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.05.2006

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