Delinquenza giovanile grave e reati commessi in banda: previste varie misure

Comunicati, DFGP, 24.02.2010

Berna. Alla luce dei numerosi provvedimenti attuati negli ultimi mesi per arginare le manifestazioni più gravi di delinquenza giovanile, attualmente il Consiglio federale non ritiene necessario adottare altre misure per prevenire i reati commessi da bande giovanili. È quanto puntualizza nel suo rapporto pubblicato mercoledì.

Gli autori dei reati commessi in gruppo o in banda sono in larga misura minorenni o giovani adulti, come illustra il Consiglio federale nel rapporto stilato in risposta a un postulato. In Svizzera i reati gravi o reiterati di questo tipo sono imputabili a un numero variabile di 300 a 500 giovani plurirecidivi. I motivi e le forme di tali reati commessi in banda si distinguono appena da quelli delle manifestazioni più gravi di delinquenza giovanile. Pertanto le misure più incisive contro i reati commessi da bande giovanili sono in larga misura identiche a quelle per prevenire la violenza giovanile in generale.

Negli ultimi anni sono stati attuati numerosi provvedimenti di questo tipo. Il 20 maggio 2009, licenziando il rapporto "I giovani e la violenza", il Consiglio federale ha deciso ulteriori misure, più incisive della campagna di sensibilizzazione chiesta dal postulato:

  • Per perfezionare le basi statistiche lacunose in fatto di violenza giovanile, il Consiglio federale ha dato incarico di presentare uno studio di fattibilità per ricerche periodiche sulla violenza giovanile sommersa. Tali ricerche fanno sperare in preziose nuove informazioni sui reati commessi in banda. Inoltre il Consiglio federale ha deciso di allestire una statistica sull’esecuzione delle pene dei giovani.
  • Per sostenere gli enti locali e cantonali cui compete la prevenzione della violenza, il Consiglio federale propone un programma nazionale, al fine di mettere in relazione tra loro le numerose misure esistenti per combattere e prevenire la violenza giovanile. Rientrano in tale contesto anche i notevoli sforzi intrapresi negli ultimi anni dai corpi di polizia cantonali nell’affrontare i giovani plurirecidivi.
  • La Confederazione assume ulteriori compiti di coordinazione per tutelare i bambini e i giovani dall’influenza dei media.

Attualmente Consiglio federale giudica superfluo adeguare il diritto penale. Il diritto penale minorile entrato in vigore tre anni fa permette di punire i giovani plurirecidivi in maniera severa e appropriata. Tuttavia, la legge verrà esaminata: se dovessero risultare delle lacune, il Consiglio federale adotterà le misure del caso. Per il momento il Consiglio federale rinuncia ad inasprire le pene per reati commessi in banda o in gruppo. Tuttavia, l’Ufficio federale della giustizia sta attualmente esaminando tutte le comminatorie della Parte speciale del Codice penale e di parte delle disposizioni penali di altre leggi federali.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 24.02.2010

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