Imballaggi preconfezionati e vendita di merce sfusa: Indagine conoscitiva relativa all’ordinanza sulle indicazioni di quantità

Parole chiave: Metrologia

Comunicati, DFGP, 20.09.2011

Berna. Le indicazioni di quantità nella vendita di merce sfusa e sugli imballaggi preconfezionati devono essere esatte. I consumatori, i fabbricanti, gli importatori ed i negozianti devono poter fidarsi. Una nuova ordinanza sulle indicazioni di quantità nella vendita sfusa e sugli imballaggi preconfezionati mira a migliorare la trasparenza delle disposizioni per tutti gli interessati. La nuova ordinanza precisa inoltre sotto quali condizioni le bottiglie di vino da 70 cl possono ancora essere utilizzate sul mercato svizzero. Il dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha aperto oggi una procedura di audizione concernente quest‘ordinanza presso gli ambiti interessati. La procedura di audizione si chiuderà il 15 dicembre 2011.

Attualmente, la maggior parte delle merci in commercio sono preimballate e vengono misurate in assenza del consumatore. L’ordinanza sulle dichiarazioni dell’ 8 giugno 1998 e l’ordinanza corrispondente sulle prescrizioni tecniche regolano le modalità di misurazione e d del volume del contenuto riguardanti gli imballaggi preconfezionati. Le due ordinanze regolano anche le modalità di misurazione nella vendita di merce sfusa. Entrambe le ordinanze, che sono ampiamente superate, devono essere riviste e sostituite da un’ordinanza sulle indicazioni di quantità per poter prendere in considerazione nuove possibilità tecniche (p.es. bilance con dispositivo di taratura che permettono di detrarre il peso dell’imballaggio dal peso della merce). L’ordinanza sulle indicazioni di quantità nella vendita di merce sfusa e sugli imballaggi preconfezionati deve essere adattata all’evoluzione del diritto internazionale, per evitare confusioni, riguardante p.es. la regolamentazione degli imballaggi multipli o il peso sgocciolato delle conserve.

Bottiglie di vino: due varianti

Già prima dell’apertura dell’indagine conoscitiva, un punto aveva suscitato una grande attenzione: l’integrazione nel diritto svizzero delle gamme di valori fissate nel diritto europeo riguardanti le quantità nominali di vini e di spiritosi anche destinati al consumo nazionale. Ciò significa che anche in Svizzera, le bottiglie da 70 cl non potrebbero più essere utilizzate per il vino, ma invece soltanto quelle da 75 cl. Le opinioni delle cerchie interessate divergono diametralmente su questo tema.

Per questa ragione, il DFGP presente due varianti nell’audizione. La variante A non prescrive nessun valore per le quantità nominali di vini e spiritosi destinati al consumo nazionale, e precise che le bottiglie di vini e spiritosi munite del marchio di conformità «e» vanno sottoposte alle gamme di valori fissate dalla direttiva europea. Il marchio «e» può essere apposto solo su imballaggi preconfezionati e bottiglie che soddisfanno i requisiti delle direttive europee riguardo al riempimento.

La variante B prescrive le gamme di valori dell’UE anche per i vini e spiritosi destinati al consumo nazionale. Ciò significa che, dopo un termine di transizione ragionevole, le bottiglie da 70 cl. verrebbero vietate.

I documenti riguardanti l’audizione, che sarà finita il 15 dicembre 2011, sono disponibili sull’indirizzo internet http://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/pendent.html.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 20.09.2011

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