SCOCI registra un netto aumento delle segnalazioni sulla pedopornografia

Comunicati, fedpol, 12.05.2011

Berna. Nel 2010 il Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) dell'Ufficio federale di polizia (fedpol) ha ricevuto molte più segnalazioni di sospetto riguardanti la categoria della pornografia dura. Sono stati segnalati soprattutto siti Internet con contenuti pedopornografici. SCOCI ha ricevuto in totale 6200 segnalazioni dalla popolazione, il che corrisponde a un calo del 18 per cento rispetto all’anno precedente.

Per la prima volta dall’istituzione di SCOCI nel 2003, le segnalazioni concernenti la pornografia dura hanno superato numericamente, raggiungendo quota 1743, quelle riguardanti le spam. La categoria della pornografia dura comprende le fattispecie penali di pedopornografia, pornografia con escrementi, con animali e con atti violenti (contemplate dall’art. 197 n. 3 del Codice penale). Circa il 96 per cento delle segnalazioni inviate dalla popolazione, riguarda siti di carattere pedopornografico. La tendenza osservata l’anno precedente continua dunque anche nell’anno in esame.

Scambio rapido e anonimo di materiale pedopornografico

L’aumento delle comunicazioni concernenti la pedopornografia è in parte direttamente legato al numero crescente di applicazioni del Web 2.0, che sono sempre più utilizzate per scambiare in modo rapido e anonimo materiale pedopornografico. Sono invece diminuite soprattutto le segnalazioni di siti Internet che mettono a disposizione materiale pornografico in streaming. La diminuzione potrebbe essere anche dovuta a una maggiore insensibilità o tolleranza degli utenti di Internet nei confronti di queste offerte.

Nel 2010 sono aumentate ulteriormente le segnalazioni di truffe. Il numero di segnalazioni di questa categoria è costantemente in crescita dal 2006 e continua ad evolvere con la comparsa di nuovi modi di operare. Soprattutto i siti di piccoli annunci e aste online sono sempre più utilizzati per commettere truffe. Tuttavia, anche i metodi di truffa noti da tempo, come la truffa dell’anticipo e le sue diverse varianti, continuano a fare vittime.

Complessivamente, negli ultimi anni le segnalazioni da parte della popolazione su tematiche concernenti la criminalità su Internet sono rimaste stabili a livelli elevati.

L’intensificarsi delle ricerche attive dà buoni risultati

Nel 2010 SCOCI ha trasmesso alle autorità cantonali di perseguimento penale in tutto 299 dossier su casi sospetti, di cui 245 sono frutto di ricerche eseguite direttamente dal servizio. Si tratta di un netto aumento rispetto all’anno precedente. L’andamento è direttamente correlato alla maggiore attività di ricerca attiva di SCOCI. I casi sospetti scaturiscono dal monitoraggio delle reti peer to peer, su cui gli utenti di Internet partecipano attivamente allo scambio di file con contenuti pedopornografici.

Dal trattamento delle segnalazioni di sospetto pervenute dalla popolazione, sono scaturiti 54 dossier che sono stati inviati alle autorità nazionali di perseguimento penale. Nel 2010 SCOCI ha anche segnalato in totale 231 siti Internet ai servizi competenti esteri. Si tratta quasi esclusivamente siti Internet con contenuti pedopornografici, segnalati a SCOCI mediante il modulo di comunicazione.

I dossier sui casi sospetti sono basati su ricerche approfondite

Dall’analisi dei riscontri forniti dai servizi cantonali di polizia e dalle autorità giudiziarie, si evince che i casi sospetti si basano su ricerche approfondite. In effetti, in circa il 90 per cento dei casi le autorità cantonali di polizia hanno eseguito perquisizioni domiciliari, durante la maggior parte delle quali è stato sequestrato materiale probatorio.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 12.05.2011

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