Votazione dell’11 marzo 2012: No all’iniziativa sulle vacanze, sì al disciplinamento dei giochi in denaro

Comunicati, DFGP, 17.01.2012

Berna. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere l’iniziativa popolare «6 settimane di vacanza per tutti» e di accogliere il «decreto federale concernente il disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell'utilità pubblica». Martedì a Berna, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha illustrato, insieme a rappresentanti dei Cantoni, le argomentazioni sugli oggetti in votazione l’11 marzo 2012.

Oltre alla consigliera federale Sommaruga, anche il consigliere di Stato vodese Philippe Leuba, in veste di rappresentante della Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica, e il consigliere di Stato bernese Hans-Jürg Käser, presidente della Conferenza dei direttori cantonali competenti in materia di lotterie, hanno informato rispettivamente in merito alle raccomandazioni di voto sull’iniziativa sulle vacanze e a quelle sul decreto federale concernente il disciplinamento dei giochi in denaro.

Nessuna garanzia di sgravio

La consigliera federale Sommaruga ha constatato l’importanza della protezione dei lavoratori: soltanto lavoratori sani e riposati sono in grado di fornire buone prestazioni. Il Consiglio federale è pertanto favorevole a normative che garantiscano il riposo e il benessere. Le considerazioni alla base dell’iniziativa sono sensate e vanno prese sul serio. Tuttavia, l’iniziativa non garantisce affatto un effettivo sgravio dei lavoratori poiché non chiarisce come compensare, in seno alle imprese, le più lunghe assenze per vacanza. In caso di approvazione dell’iniziativa non è pertanto chiaro se saranno i datori di lavoro o i lavoratori a doversi assumere l’onere supplementare che ne risulterebbe.

L’iniziativa non centra il suo obiettivo se, per motivi finanziari o di altro genere, i datori di lavoro non dovessero assumere personale supplementare per compensare le più lunghe assenze per vacanza. I lavoratori sono infatti sgravati soltanto se il lavoro è ripartito tra più persone. Altrimenti aumenta l’onere a carico dei singoli collaboratori.

Se invece i datori di lavoro dovessero assumere più personale, aumenterebbero i costi. Ogni settimana supplementare di vacanza fa aumentare i costi salariali di circa il due per cento. Soprattutto le piccole e medie imprese potrebbero non essere in grado di sostenere costi salariali più elevati, indipendentemente dalla situazione economica. Maggiori costi salariali gravano su tutto il mercato del lavoro svizzero e lo rendono meno concorrenziale. Secondo il Consiglio federale e il Parlamento, l’attuale regolamentazione delle vacanze è consolidata. Essa consente condizioni di lavoro favorevoli nei vari settori, condizioni che non comprendono soltanto le vacanze, bensì anche aumenti salariali, riduzioni del tempo di lavoro, posti a tempo parziale o contributi per la custodia dei figli.

Ampio consenso sul disciplinamento dei giochi in denaro

Il decreto federale concernente il disciplinamento dei giochi in denaro è un controprogetto all’iniziativa popolare «Per giochi in denaro al servizio del bene comune», alla cui elaborazione hanno partecipato la Confederazione, i Cantoni, il comitato di iniziativa e altri attori. È quindi il risultato di un ampio consenso. I promotori hanno infatti ritirato la loro iniziativa popolare a favore del decreto federale; pertanto non si voterà sull’iniziativa.

Il controprogetto è una buona base per una legislazione esaustiva e moderna sui giochi in denaro, ha affermato la consigliera federale Sommaruga martedì a Berna. Sulla scorta del nuovo articolo costituzionale il legislatore potrà in particolare adottare anche normative che tengono conto dei pericoli insiti nei giochi in denaro. Tali pericoli, non da ultimo la dipendenza dal gioco, vanno presi sul serio. È ciò che fa il nuovo articolo costituzionale: è infatti formulato in modo più concreto rispetto alla disposizione vigente e, oltre alla Confederazione, obbliga anche i Cantoni ad assumersi le loro responsabilità. Entrambi devono tenere conto, nella legislazione e nella vigilanza sui giochi, dei rischi insiti nei giochi in denaro, tutelando adeguatamente la popolazione.

Anche il nuovo articolo costituzionale consente un’offerta di giochi interessante. Garantisce inoltre che gli utili delle lotterie e delle scommesse sportive continueranno anche in futuro a essere devoluti a scopi di pubblica utilità, assicurando l’attuale sostegno a numerose attività in ambito culturale, sociale e sportivo. Anche le case da gioco continueranno a fornire un contributo a favore della collettività: gran parte del loro prodotto lordo dei giochi sarà destinato anche in futuro all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 17.01.2012

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