Il Consiglio federale presenta un rapporto sulla prostituzione e la tratta di esseri umani

Comunicati, Il Consiglio federale, 05.06.2015

Berna. Nel rapporto intitolato "Prostituzione e tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento sessuale", il Consiglio federale analizza la situazione in materia di prostituzione in Svizzera e illustra le esperienze maturate all’estero in tale ambito. Inoltre valuta possibili misure per rafforzare la sicurezza delle persone dedite alla prostituzione, contrastare gli abusi in tale settore e combattere la tratta di esseri umani. Il Consiglio federale ritiene che la prostituzione non debba essere vietata in Svizzera. Tuttavia, i problemi correlati a tale fenomeno non devono essere nemmeno sottovalutati.

Il rapporto è stato elaborato su incarico del Parlamento e illustra sia il quadro giuridico in Svizzera sia i sistemi normativi di alcuni Paesi in materia di prostituzione. Si sofferma, ad esempio, sulle esperienze maturate in Svezia con l’introduzione del divieto di acquistare prestazioni sessuali. Sostanzialmente è emerso che ogni Paese adotta un approccio diverso in base alla concezione dell’individuo e all’ideale di società che esso persegue e che non è possibile applicare tali approcci in modo indifferenziato alla Svizzera. Alla luce della dimensione internazionale della prostituzione e della tratta di esseri umani nonché degli effetti prodotti dai due fenomeni su scala nazionale, le autorità interessate sono tenute ad agire in modo coordinato secondo una strategia uniforme.

Cinque possibili obiettivi

Sulla base delle analisi e delle informazioni trattate nel rapporto, il Consiglio federale definisce cinque possibili obiettivi in materia di prostituzione:

  • aumentare la quantità e la qualità dei dati disponibili sulla prostituzione e la tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento sessuale;
  • migliorare l’accesso alla previdenza sanitaria delle persone dedite alla prostituzione;
  • ridurre i rischi per le persone che si prostituiscono di diventare vittime di violenza e/o di reati;
  • rafforzare la protezione delle persone che esercitano la prostituzione mediante disposizioni giuridiche; questo permette di ridurre il fenomeno della prostituzione o almeno di non promuoverne l’espansione;
  • esaminare misure concrete per combattere con maggiore efficacia gli abusi nella prostituzione nonché la tratta di esseri umani.

Nel rapporto il Consiglio federale presenta diverse misure finalizzate all’attuazione di tali obiettivi. Esse si fondano sulle esperienze maturate nei Cantoni e in altri Paesi o scaturiscono dalle constatazioni e raccomandazioni contenute nel rapporto elaborato nel 2014 dal gruppo di esperti Hilber ("Misure a tutela delle donne che lavorano nell’industria del sesso"). Vista l’organizzazione federalista della Svizzera, l’attuazione di tali misure incombe anzitutto ai Cantoni.

Gruppo di esperti interdisciplinare

Il Consiglio federale è stato incaricato dal Consiglio nazionale, mediante diversi postulati, di analizzare nel dettaglio il tema della lotta alla tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento sessuale e le possibilità di migliorare la protezione delle persone dedite alla prostituzione. Il presente rapporto adempie i postulati 12.4162 Streiff-Feller, 13.3332 Caroni, 13.4033 Feri e 13.4045 Fehr ed è stato stilato dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) su incarico del Consiglio federale. A tal fine fedpol ha consultato diversi esperti di varie unità organizzative dell’Amministrazione federale e ha fatto ricorso a valutazioni di specialisti, a informazioni tratte dalla letteratura specialistica nonché a sentenze e studi di altri Paesi.

Il rapporto funge inoltre da base per il Parlamento per decidere in merito alla concreta necessità di intervento e all’attuazione di misure appropriate. Questo anche in considerazione della carenza di dati attendibili inerenti alla prostituzione e alla tratta di esseri umani.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 05.06.2015

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