La presidente della Confederazione Sommaruga incontra i ministri di giustizia dei Paesi germanofoni

Berna. Oggi e domani la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, è nella regione della Saar per il tradizionale incontro dei ministri di giustizia dei Paesi germanofoni. In tale occasione informerà i suoi omologhi di Germania, Liechtenstein, Austria e Lussemburgo sullo stato delle modifiche del diritto di famiglia e in particolare sul dibattito in merito all’introduzione di un PACS e all’apertura dell’istituto del matrimonio alle coppie omosessuali. Altri temi sul tappeto sono la lotta alla criminalità mediante la conservazione dei dati sulle comunicazioni, il diritto d’autore nell’era digitale e le disposizioni penali in materia di corruzione.
Félix Braz, Heiko Maas, Simonetta Sommaruga, Wolfgang Brandstetter (Foto: BMJV)
Félix Braz, Heiko Maas, Simonetta Sommaruga, Wolfgang Brandstetter (Foto: BMJV)

All’incontro partecipano, oltre alla presidente della Confederazione Sommaruga, Heiko Maas, ministro federale tedesco della giustizia e tutela del consumatore, Wolfgang Brandstetter, ministro federale austrico della giustizia, Thomas Zwiefelhofer, vice capo del Governo del Liechtenstein nonché ministro dell’interno, della giustizia e dell’economia, e Félix Braz, ministro lussemburghese della giustizia. L’annuale vertice, occasione per uno scambio d’opinioni tra i ministri sulle sfide da affrontare nel settore della giustizia, si tiene quest’anno nella regione della Saar su invito della Germania.

Il dibattito sull’apertura dell’istituto del matrimonio alle coppie omosessuali

La presidente Sommaruga presenterà agli altri ministri di giustizia il rapporto del Consiglio federale sul diritto di famiglia che, oltre a illustrare l’evoluzione sociale, contiene anche una serie di proposte per adattare l’attuale quadro giuridico alle condizioni reali. Il rapporto discute anche l’opportunità di avvicinare le unioni domestiche registrate all’istituto del matrimonio. Il Consiglio federale illustra inoltre la possibilità di introdurre nel diritto svizzero il modello francese del «pacte civil de solidarité», ritenendo che possa costituire un’interessante alternativa non solo al matrimonio, ma anche alla convivenza di fatto.

Inoltre il Capo del DFGP discuterà con i suoi omologhi della possibilità di perseguire la corruzione di privati nei rispettivi Stati. Attualmente il Parlamento svizzero si sta occupando del disegno di legge sulla revisione delle corrispondenti norme penali che, su proposta del Consiglio federale, prevedono ora di perseguire d’ufficio la corruzione di privati. All’ordine del giorno dell’incontro vi sono inoltre altri temi come le sanzioni per le diverse categorie di reati nel diritto penale e le attuali sfide nel settore del diritto d’autore visti i progressi della digitalizzazione.

La conservazione dei dati: una sfida per tutta l’Europa

Infine i cinque ministri discuteranno della conservazione dei dati sulle comunicazioni, tema attualmente al centro dei colloqui nell’UE, visti i requisiti, piuttosto elevati, posti dalla Corte di giustizia dell’Unione europea al riguardo. La presidente della Confederazione illustrerà la revisione in corso della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT), che, pur prevedendo una durata di conservazione dei dati di 12 mesi, ne permette l’utilizzazione solamente nel rispetto di regole piuttosto severe. La conservazione dei dati ha lo scopo di contrastare forme di criminalità particolarmente gravi. 

Ultima modifica 26.06.2015

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