Il Consiglio federale intende rafforzare in modo mirato la tutela dalla discriminazione

Parole chiave: Pari opportunità | Razzismo

Comunicati, Il Consiglio federale, 25.05.2016

Berna. In linea di massima il diritto svizzero garantisce una tutela sufficiente dalla discriminazione. Vi sono tuttavia delle lacune soprattutto nell’ambito del diritto privato e specificamente per le persone omo-, tran- e intersessuali. È quanto conclude il Consiglio federale dopo aver preso atto dello studio sull’accesso alla giustizia in casi di discriminazione del Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU). Nel rapporto sulla tutela dalla discriminazione, adottato in data odierna, il Consiglio federale presenta le raccomandazioni del CSDU che vanno esaminate in modo approfondito. Molte di loro sono già prese in considerazione nell’ambito di progetti legislativi in corso.

Su incarico dell’Amministrazione federale il CSDU ha redatto uno studio sull’accesso alla giustizia in casi di discriminazione in Svizzera. I risultati e le raccomandazioni dello studio sono stati esaminati da un gruppo di lavoro interno all’Amministrazione. Il rapporto del Consiglio federale illustra le proposte che vanno approfondite.

Il rapporto sottolinea che il diritto vigente e la giurisprudenza garantiscono una tutela sufficiente dalla discriminazione soprattutto nell’ambito del diritto pubblico. Gli strumenti a disposizione permettono alle persone di difendersi dalla discriminazione. Il divieto di discriminazione è sancito nella Costituzione federale e leggi quali la legge federale sulla parità dei sessi o quella sui disabili trattano direttamente i pertinenti tipi di discriminazione. Il diritto privato e quello penale prevedono ulteriori disposizioni a tutela della discriminazione. Vi sono tuttavia delle lacune soprattutto nell’ambito del diritto privato.

Maggiore protezione per persone omo-, tran- e intersessuali

Secondo lo studio del CSDU vi sono carenze sia per quanto riguarda i partner omosessuali sia per le persone transessuali o intersessuali. In seguito a un’iniziativa parlamentare viene presa in considerazione un’estensione dell’articolo sulla discriminazione razziale (art. 261bis CP) alla discriminazione in base all’orientamento sessuale. Inoltre, in seguito a vari interventi parlamentari, il Consiglio federale sta già valutando, se e in che modo l’unione domestica registrata sia possibile come istituto giuridico a prescindere dal sesso dei partner. Infine, intende introdurre nella legge una procedura semplice per il cambiamento del sesso nel registro di stato civile.

Ridurre gli ostacoli procedurali

Il CSDU constata delle lacune nella tutela dalla discriminazione anche nei procedimenti penali. L’esiguo numero di casi portati in giudizio mostra che le possibilità di tutela esistenti non sono note oppure, in alcuni casi, troppo poco efficienti, in particolare a causa di ostacoli procedurali. Il Consiglio federale intende pertanto valutare se nei casi di discriminazione si possano ridurre le spese procedurali. Inoltre, ritiene che sia compito della Confederazione e dei Cantoni rendere attenti gli interessati alle possibilità di protezione e di consulenza in casi di discriminazione.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 25.05.2016

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