Julio Rocha estradato negli Stati Uniti

Parole chiave: Corruzione | Estradizione

Comunicati, UFG, 18.05.2016

Berna. In data odierna, Julio Rocha, ex presidente della federazione nicaraguense di calcio, è stato estradato negli Stati Uniti. Due agenti di polizia statunitensi lo hanno preso in consegna a Zurigo e scortato sul volo per New York. Sono pertanto stati estradati tutti i funzionari della FIFA arrestati l’anno scorso a Zurigo.

La maggior parte dei funzionari della FIFA arrestati a Zurigo il 27 maggio e il 3 dicembre 2015 ha acconsentito all’estradizione negli Stati Uniti (Jeffrey Webb, José Maria Marin, Juan Angel Napout e Alfredo Hawit) o in Uruguay (Eugenio Figueredo). Eduardo Li ha accettato la decisione d’estradizione dell’Ufficio federale di giustizia (UFG) ritirando il suo ricorso. In tre casi (Rafael Esquivel, Costas Takkas e Julio Rocha), il Tribunale penale federale ha confermato pienamente la decisione dell’UFG, in un caso (Rocha) anche il Tribunale federale ha avvalorato l’estradizione negli Stati Uniti. Entrambi i tribunali hanno infatti sottolineato che le distorsioni della concorrenza causate dal pagamento di tangenti sarebbero punibili anche in Svizzera, confermando la competenza giurisdizionale degli Stati Uniti.

Procedimento d’assistenza giudiziaria tuttora in corso

Mentre le procedure d’estradizione per il caso FIFA sono ora concluse, il procedimento d’assistenza giudiziaria è tuttora in corso. In seguito a una rogatoria statunitense del 6 marzo 2015 e a quattro domande complementari, l’UFG ha raccolto un’ampia documentazione bancaria. In origine si trattava di circa 50 conti di dieci banche diverse, attraverso i quali sarebbero state pagate le tangenti agli alti funzionari della FIFA. Nel corso del procedimento l’UFG ha raccolto altri documenti relativi a un numero non precisabile di conti bancari.

Basandosi su otto decisioni definitive parziali non impugnate, da dicembre 2015 l’UFG ha potuto consegnare progressivamente le documentazioni bancarie. In tre casi è stata possibile una consegna semplificata, dato che i titolari dei conti vi avevano acconsentito. Due decisioni definitive parziali sono state impugnate dinnanzi al Tribunale penale federale e 16 non sono ancora passate in giudicato. Se il termine di ricorso di 30 giorni dovesse scadere inutilizzato, l’UFG potrà consegnare alle autorità statunitensi altre ampie documentazioni bancarie espletando quindi oltre la metà delle rogatorie statunitensi. Attualmente sono in preparazione altre decisioni definitive parziali e sono possibili anche esecuzioni semplificate.

Il denaro resta bloccato

In virtù delle rogatorie statunitensi, l’UFG ha bloccato circa 80 milioni USD su 13 conti bancari. Questo denaro rimarrà bloccato fino alla fine del procedimento di assistenza giudiziaria. In una seconda fase, le autorità statunitensi potranno chiedere la consegna di questi valori patrimoniali in base a una decisione di confisca passata in giudicato ed esecutiva di un tribunale statunitense.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 18.05.2016

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