Solidarietà nel settore dell’asilo: la consigliera federale Sommaruga al Consiglio dei ministri di giustizia e dell’interno dell’UE

Comunicati, DFGP, 26.01.2017

Berna. In data odierna, la consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha partecipato all’incontro informale del Consiglio dei ministri di giustizia e degli affari interni (Consiglio GAI) a Malta. Al centro dei colloqui la solidarietà tra gli Stati nel settore della migrazione. La consigliera federale Sommaruga ha inoltre colto l’occasione per discutere con il suo collega tedesco. Venerdì mattina s’informerà in loco sulle sfide che la situazione migratoria rappresenta per Malta e per l’intera regione del Mediterraneo.

La consiligiera federale Sommaruga con Carmelo Abela, ministro degli affari interni e della sicurezza nazionale di Malta
La consiligiera federale Sommaruga con Carmelo Abela, ministro degli affari interni e della sicurezza nazionale di Malta

Il primo Consiglio GAI presieduto da Malta si è svolto nel segno del rafforzamento e dello sviluppo del sistema di Dublino. I ministri presenti hanno discusso proposte concrete tese ad attuare i principi della solidarietà e della ripartizione equa delle responsabilità. La consigliera federale Sommaruga ha sottolineato che la Svizzera sostiene un rafforzamento a lungo termine del sistema di Dublino e che s’impegnerà anche in futuro per una ripartizione equa delle responsabilità nel settore della migrazione. L’Europa non ha altra scelta e deve proteggere la frontiera esterna comune e mirare nel contempo a una ripartizione solidale ed equa dei richiedenti l’asilo. Per la Svizzera è importante che la chiave di ripartizione prevista sia il più possibile semplice e chiara. Gli Stati devono fissarne i criteri prima che sopraggiunga una nuova crisi.

Più esperti svizzeri per l’EASO

Simontetta Sommaruga ha osservato che oggi l’Italia si assume le proprie responsabilità e contribuisce in modo determinante al funzionamento del sistema di Dublino, il che è di grande importanza sia per l’Europa che per la Svizzera. Da parte sua, il nostro Paese intensifica il suo impegno in seno all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO). Dal 2011 l’EASO, con sede a Malta, porta avanti l’armonizzazione dei sistemi d’asilo all’interno dell’UE, promuove la cooperazione tra gli Stati e sostiene, ad esempio, la gestione dei centri per l’identificazione e la registrazione di migranti (i cosiddetti hotspot) in Italia e in Grecia. La Svizzera partecipa da marzo 2016 alle attività dell’EASO e ancora nel corso del mese corrente aumenterà a 14 il numero dei suoi esperti negli hotspot. Da questi centri, gestiti dagli Stati membri di Dublino, le persone bisognose di protezione sono ripartite su altri Stati membri. Anche la Svizzera partecipa a questo programma di ricollocazione e in tale ambito ha finora accolto 340 richiedenti l’asilo provenienti dall’Italia e 28 provenienti dalla Grecia.

Banca dati IT e sistemi d’informazione

I ministri hanno inoltre discusso le possibilità di sviluppare i sistemi d’informazione IT al fine di migliorare ulteriormente la protezione delle frontiere esterne dello spazio di Schengen e rafforzare la sicurezza interna. In primo piano vi sono la registrazione dei dati biometrici (impronte digitali, immagini del viso, ecc.) e la consultazione più efficiente dei sistemi d’informazione dell’UE.

La consigliera federale Sommaruga ha sottolineato che tale sviluppo è ragionevole soltanto se si colmano le lacune esistenti. La Svizzera dovrebbe in particolare ricevere un accesso diretto al sistema d’informazione di Europol, poiché ciò agevolerebbe il compito delle autorità svizzere di identificare le persone sospettate di terrorismo in altri Stati dell’UE.

Altri incontri e visite in loco

La consigliera federale Sommaruga parla con i collaboratori dell’organizzazione di soccorso MOAS
La consigliera federale Simonetta Sommaruga visita alla fondazione Migrant Offshore Aid Station (MOAS), sostenuta dalla Svizzera

Ai margini della riunione del Consiglio GAI la consigliera federale Sommaruga ha condotto vari colloqui. Ha incontrato Carmelo Abela, ministro maltese degli affari interni e della sicurezza nazionale di Malta, Paese che attualmente presiede il Consiglio. Abela ha ringraziato la Svizzera per il contributo fornito per trovare una via per rafforzare il sistema di Dublino.

Inoltre, la consigliera federale Sommaruga ha incontrato il suo collega tedesco Thomas de Maizière. I due hanno parlato del piano d’azione comune Svizzera‑Germania di ottobre 2016. Oltre alle misure già adottate contro le entrate irregolari, sono stati discussi anche gli sforzi comuni nel settore del rinvio. Entrambi concordano che è fondamentale cooperare con l’Italia. Durante un breve incontro con la consigliera federale Simonetta Sommaruga, il ministro dell’interno italiano Marco Minniti ha manifestato il suo interesse a una siffatta cooperazione approfondita.

Venerdì, la consigliera federale Sommaruga incontrerà Beat Schuler, il rappresentante dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) a Malta, con il quale parlerà della situazione migratoria a Malta e delle sfide che si trova ad affrontare la politica d’asilo europea. Infine, Simonetta Sommaruga renderà visita alla fondazione Migrant Offshore Aid Station (MOAS), sostenuta dalla Svizzera. L’organizzazione privata si impegna a favore del salvataggio di rifugiati che rischiano di naufragare nel Mediterraneo.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 26.01.2017

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