Adottate le disposizioni esecutive sull’espulsione degli stranieri che commettono reati

Parole chiave: Delinquenza | Rimpatrio

Comunicati, Il Consiglio federale, 01.02.2017

Berna. Nella seduta del 1° febbraio 2017, il Consiglio federale ha adottato le disposizioni esecutive sull’espulsione degli stranieri che commettono reati. Si tratta di importanti modifiche e integrazioni di quattordici ordinanze che entreranno in vigore il 1° marzo 2017. Le nuove disposizioni creano anche i presupposti per l’istituzione di una statistica delle espulsioni.

Le disposizioni di legge attuative dell’iniziativa per l’espulsione degli stranieri che commettono reati, entrate in vigore il 1° ottobre 2016, hanno richiesto la modifica e l’integrazione di quattordici ordinanze del Consiglio federale nei settori del diritto degli stranieri, dell’asilo, del diritto penale e di polizia. Le disposizioni proposte dal Consiglio federale sono state in gran parte accolte con favore durante la consultazione dello scorso anno.

Otto ordinanze relative al diritto in materia di stranieri e asilo disciplinano innanzitutto nei dettagli lo statuto giuridico degli stranieri che hanno commesso reati e per cui è stata ordinata un’espulsione dal territorio svizzero. Inoltre garantiscono che, grazie al sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC), le autorità cantonali della migrazione e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) siano a conoscenza delle espulsioni pronunciate.

Due ordinanze nel settore del diritto penale definiscono le competenze per l’esecuzione e i costi nei casi di concorso nell’esecuzione di pene, misure stazionarie ed espulsioni penali decise in diversi Cantoni. Inoltre stabiliscono quali dati riguardanti l’espulsione e la sua esecuzione devono essere registrati nel casellario giudiziale informatizzato VOSTRA, quali autorità li iscrivono, quali possono accedervi e quali dati sono automaticamente trasmessi ad altre autorità.

Quattro ordinanze relative al diritto in materia di polizia garantiscono in particolare che i dati riguardanti le espulsioni siano registrati nel sistema di ricerca informatizzato di polizia RIPOL e nel sistema d’informazione Schengen (SIS). I giudici decidono in merito alla segnalazione dell’espulsione nel SIS e le autorità cantonali d’esecuzione provvedono alla relativa iscrizione.

Nuova statistica sull’espulsione degli stranieri

Le nuove disposizioni di legge attuative dell’iniziativa sull’espulsione degli stranieri che commettono reati forniscono anche la base legale per allestire una statistica sull’esecuzione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati, richiesta dalla mozione del consigliere nazionale Müri (13.3455). Le relative modifiche dell’ordinanza VOSTRA garantiscono che i dati sull’espulsione necessari per la statistica possano essere rilevati; di questi dati fanno parte anche informazioni sul tipo di espulsione ordinata dalle autorità penali (obbligatoria o non obbligatoria), sulla sua durata e sulla modalità di uscita dal Paese (p. es. rinvio coatto).

In una seconda fase, nel quadro di un progetto separato, sarà creata una statistica completa relativa agli stranieri che hanno commesso reati e che devono lasciare la Svizzera nonostante non sia stato pronunciato contro di loro alcun ordine di espulsione. Si tratta, in particolare, di persone che hanno commesso reati e che soggiornano illegalmente in Svizzera oppure la cui domanda di asilo è stata respinta.

Informazioni statistiche sulla clausola per i casi di rigore

Grazie all’ordinanza VOSTRA, adottata oggi dal Consiglio federale, l’Ufficio federale di statistica (UST) potrà filtrare i casi in cui è stata applicata la clausola riservata ai casi di rigore, al fine di rilevarne il numero e le percentuali. Inoltre sarà possibile analizzare a quali reati e a quale sanzione è stata applicata la clausola, oppure se la persona in questione è nata in Svizzera e qual era il suo statuto di soggiorno.

Mediante la decisione presa oggi, il Consiglio federale propone anche di respingere la mozione depositata dal consigliere nazionale Gregor Rutz (16.4150), che chiedeva una suddivisione dei casi in base alla relativa motivazione. È infatti dell’avviso che le motivazioni delle autorità penali non possano essere analizzate in base a un modello standardizzato. Per poter allestire una statistica come quella richiesta dall’autore della mozione, le sentenze dovrebbero essere studiate caso per caso, il che – secondo il Governo – sarebbe possibile soltanto nell’ambito di un oneroso progetto di ricerca da condurre sul lungo periodo.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 01.02.2017

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